TORRE DEGLI OROLOGI



Foto: Giorgio Semmoloni

Foto: Renato Gatta

Costruito nel 1822 da Antonio Podrini di Sant’Angelo in Vado, l’orologio è formato da quattro quadranti.
Il primo dall’alto indica le fasi lunari e mostra la luna come un volto che, nell’arco dell’orbita di 29 giorni e 12 ore, presenta il profilo destro in fase calante, il volto intero quando è luna piena, il profilo sinistro in fase crescente e che si nasconde al momento della luna nuova.
Per comprendere il secondo quadrante, che indica l’ora italica, bisogna ricordare che nei secoli scorsi il tempo si calcolava in base alle ore canoniche (mattutino, terza, sesta, nona, vespro e compieta) associate
alle variazioni 

della luce durante il giorno.
Il quadrante ha una lancetta che compie quattro giri nel corso delle 24 ore.
Il numero VI indica, in successione, il culmine della notte, l’alba, il culmine del giorno ed il tramonto.
Segue poi l'orologio astronomico, che segna le ore in base ai criteri attuali. All’origine l’indicazione avveniva tramite la sola lancetta delle ore; solo recentemente, per una più facile lettura, è stata aggiunta la seconda.
Nel quarto quadrante sono indicati i giorni della settimana e del mese.
In basso, una meridiana solare serviva al "moderatore" per regolare gli orologi.


Foto: Renato Gatta

Disegno: Cesare Angeletti

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