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Costruito
nel 1822 da Antonio Podrini di Sant’Angelo in Vado, l’orologio è
formato da quattro quadranti.
Il primo dall’alto indica le fasi lunari e mostra la luna come un
volto che, nell’arco dell’orbita di 29 giorni e 12 ore, presenta il
profilo destro in fase calante, il volto intero quando è luna piena, il
profilo sinistro in fase crescente e che si nasconde al momento della
luna nuova.
Per comprendere il secondo quadrante, che indica l’ora italica,
bisogna ricordare che nei secoli scorsi il tempo si calcolava in base
alle ore canoniche (mattutino, terza, sesta, nona, vespro e compieta)
associate
alle variazioni |
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della
luce durante il giorno.
Il quadrante ha una lancetta che compie quattro giri nel corso delle 24
ore.
Il numero VI indica, in successione, il culmine della notte, l’alba,
il culmine del giorno ed il tramonto.
Segue poi l'orologio astronomico, che segna le ore in base ai criteri
attuali. All’origine l’indicazione avveniva tramite la sola lancetta
delle ore; solo recentemente, per una più facile lettura, è stata
aggiunta la seconda.
Nel quarto quadrante sono indicati i giorni della settimana e del mese.
In basso, una meridiana solare serviva al "moderatore" per
regolare gli orologi. |
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