CATTEDRALE DI SAN CATERVO



Foto: Giorgio Semmoloni


Foto: Renato Gatta

Del luogo di culto attualmente conosciuto come Chiesa di San Catervo si hanno notizie, con il nome di “cella Sanctae Mariae”, già verso l’anno 1000. Nel 1256, i monaci benedettini che vi risiedevano, ristrutturano la loro antica chiesa grazie alle offerte dei fedeli.

Di quella costruzione sono ancora visibili i quattro leoni che sorreggono il sarcofago di San Catervo, forse facenti parte del protiro, ed anche la lunetta in pietra con Cristo affiancato da due Arcangeli e dai santi Pietro e Paolo, elemento dell’originario portale.


Trabeazione recante il motto Alme Tolentini populum defende Caterve
("O generoso Catervo, proteggi il popolo di Tolentino")

Di questa seconda chiesa, o di una sua successiva trasformazione, rimane la Cappella di San Catervo inglobata nella costruzione eretta nella prima metà del XIX secolo. L’assetto definitivo della Cattedrale risale infatti al 1820. Nell’occasione venne quasi totalmente distrutto il 

“panteum”, cioè il monumento sepolcrale che custodiva il sarcofago di Flavio Giulio Catervio (sec. IV). Recenti scavi ne hanno portato alla luce alcuni elementi, cioè un affresco risalente all’epoca carolingia ed un tratto della pavimentazione originaria.



Foto: Giorgio Semmoloni

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