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Del
luogo di culto attualmente conosciuto come Chiesa di San Catervo si
hanno notizie, con il nome di “cella Sanctae Mariae”, già verso
l’anno 1000. Nel 1256, i monaci benedettini che vi risiedevano, ristrutturano
la loro antica chiesa grazie alle offerte dei fedeli.
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Di
quella costruzione sono ancora visibili i quattro leoni che sorreggono
il sarcofago di San Catervo, forse facenti parte del protiro, ed anche
la lunetta in pietra con Cristo affiancato da due Arcangeli e dai santi
Pietro e Paolo, elemento dell’originario portale. |
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Di
questa seconda chiesa, o di una sua successiva trasformazione, rimane la
Cappella di San Catervo inglobata nella costruzione eretta nella prima metà
del XIX secolo.
L’assetto definitivo della Cattedrale risale infatti al 1820.
Nell’occasione venne quasi totalmente distrutto il
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“panteum”,
cioè
il monumento sepolcrale che custodiva il sarcofago di Flavio Giulio
Catervio (sec. IV). Recenti scavi ne hanno portato alla luce alcuni
elementi, cioè un affresco risalente all’epoca carolingia ed un tratto
della pavimentazione originaria.
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