PONTE DEL DIAVOLO


Il Ponte del Diavolo, unico a cinque arcate lungo il corso del Chienti, fu costruito nel 1268 su disegno di mastro Benevegna. Sulla costruzione del ponte si narra una simpatica leggenda, comune a molti ponti “del Diavolo” d’Italia e d’Europa.

"Il podestà di Tolentino, Leopardo da Osimo, incaricò mastro Benevegna di costruire il Ponte. Di fronte alle difficoltà incontrate, Benevegna si rivolse ad una vecchia, la quale gli prestò un libro di magia nera. Il costruttore, disperato, si recò al trivio delle Fonti di San Giovanni e recitò una formula magica. Gli apparve un’ombra, che Benevegna riconobbe subito come il demonio.

Quest’ultimo chiese, quale ricompensa per l’aiuto nella costruzione del ponte, l’anima del primo che lo avesse attraversato. In preda a profondo rimorso per il patto stipulato, mastro Benevegna si rivolse a San Nicola che trovò un astuto rimedio.
Il giorno dell’inaugurazione del ponte, nel frattempo sprangato a dovere per evitare che qualcuno potesse attraversarlo, San Nicola si presentò con un cagnolino al guinzaglio e, tirata fuori dalla tonaca una forma di formaggio, la lanciò lungo il ponte, sciogliendo il cane che la rincorse. Il Diavolo, sentito odore di essere vivente, catturò il cane, accorgendosi troppo tardi di essere stato beffato, poiché l’animale non possedeva l’anima pattuita."


Foto: Giorgio Semmoloni


Foto: Renato Gatta

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