CONFERENZA CONCERTO SUL
METODO DI CANTO DI NICOLA VACCAJ

Castello della Rancia – 23 luglio 2000 – ore 18.00
  

  

SPIEGAZIONE

Il Metodo pratico di Canto Italiano per Camera consiste in una “raccolta di esercizi in cui la pillola amara dello studio di una particolare difficoltà è stata zuccherata, mascherata sotto l’aspetto di un’amabile arietta. Destinata a persone che non avevano intenzione di cantare nei teatri ma di esibirsi, semmai, soltanto in salotto, per il proprio diletto e quello dei loro intimi, in realtà la preziosa raccolta incontrò anche il favore di chi aspirava ad una carriera professionale”.
“Negli anni in cui la tradizione italiana stava subendo una frattura – afferma Bruno Cagli – e stava definitivamente perdendosi, Vaccaj fu l’ultimo di una gloriosa tradizione napoletana che, se il suo Metodo non fosse stato scritto e pubblicato, difficilmente avrebbe potuto sopravvivere sia pure come linfa sotterranea. Il fatto che migliaia di giovani cantanti, per decenni e decenni, e sino ai giorni nostri, abbiano appreso i rudimenti del cantare – continua – su quel piccolo volume, ha pure la sua importanza”. Quest’ultima edizione del Metodo pratico di canto italiano per camera in 15 lezioni e un’appendice a cura di Michael Aspinall , edita a  Torino da  Giancarlo Zedde nel  1999,  è stata condotta  sulle due copie manoscritte conservate nella Biblioteca Comunale  Filelfica di Tolentino (segnatura Mus.Ms.V.d. 1 e 2) siglate e datate nell’ultima pagina “Originale di N. Vaccaj Londra 1833” e  che fanno parte del corpus Vaccaj  donato al Comune nel 1937 dalla famiglia del compositore.  Il primo autografo (22 carte) contiene la versione italiana e inglese delle lezioni e servì probabilmente per la prima edizione del Metodo, pubblicata a Londra nel 1834 a spese dell’autore; la seconda copia (19 carte) reca solo la versione italiana con successiva aggiunta, su fogli di carta incollati alle pagine della traduzione francese e servì probabilmente per l’edizione milanese del 1837 con testo italiano e francese a fronte.
Il fondo conservato in Biblioteca comprende, oltre le copie manoscritte del musicista, anche una ricca messe di materiale documentario : lettere di  Gioacchino Rossini, di Giovanni Ricordi, di Girolamo Viezzoli, lettere autografe e minute di Vaccaj  a parenti e personaggi vari, un volume di rassegna stampa sulle  sue opere  con ritagli di giornali d’epoca  e la biografia scritta dal figlio Giulio.
  

PROGRAMMA DELLA SERATA

Ore 18.00 Presentazione del libro
Metodo pratico di canto italiano per camera in 15 lezioni e un’appendice”
di Nicola Vaccaj
a cura di Michael Aspinall, Torino, Zedde editore,  1999

Ore 18.30 Introduzione al “Metodo”
a cura di
Prof. Bruno Cagli
M° Michael Aspinall

Ore 19.00 Concerto
con
Michael Aspinall
Carlotta Caruso, soprano
Irina Pererva, mezzo-soprano
Giovanni Sannino , tenore
Giulio De Luca, pianoforte

In caso di cattivo tempo la manifestazione si terrà presso il Teatro Nicola Vaccaj

NICOLA VACCAJ

Nato a Tolentino il 15 marzo del 1790, Nicola Vaccaj studiò prima a Roma poi si perfezionò a Napoli con Paisiello. Tra le opere più accreditate vanno ricordate La pastorella feudataria (Torino, 1824), Zadig ed Astartea (Napoli, 1825) e, soprattutto, Giulietta e Romeo (Milano, 1825). A Londra, nel 1833, scrisse il famoso Metodo di canto acquistato dalla Casa Ricordi che lo pubblicherà anche in Germania. Il piccolo capolavoro didattico verrà diffuso in tutti i conservatori del mondo ed è ancora oggi usato; citiamo anche l’edizione Ricordi del 1994 curata dal M° Elio Battaglia.
Il musicista marchigiano morì a Pesaro il 6 agosto del 1848.

BRUNO CAGLI

Diplomatosi in Storia della Musica a Roma  alla scuola di Luigi Ronga, si è specializzato nell’opera italiana e francese del Sette-Ottocento. E’ stato critico di vari quotidiani, periodici e riviste. Nel 1971 ha assunto la direzione della Fondazione Rossini di Pesaro ed ha avviato la monumentale edizione critica delle Opere del compositore marchigiano. Nel 1981 ha  diretto il  primo Rossini Opera Festival ed è stato per due volte direttore dell’Accademia Filarmonica Romana e per tre anni direttore del Teatro dell’Opera di Roma. Sempre a Roma nel 1990 è stato Presidente-Soprintendente dell’Accademia Nazionale  di Santa Cecilia, incarico che tuttora ricopre. Ha insegnato Storia della Musica nei conservatori di Pesaro e Roma. Oltre alle pubblicazioni di numerosi saggi, è stato autore di sceneggiature, libretti d’opera e regie liriche. Sta lavorando da diversi anni alla nuova edizione delle Lettere di Rossini giunta al suo terzo volume. E’ stato insignito della medaglia d’oro per i suoi meriti nel campo della Cultura e dell’Arte ed è inoltre Presidente dell’Istituto Italiano di Storia della Musica.

MICHAEL ASPINALL

E’ nato a Stockport (Manchester) e ha studiato all’Università di Manchester dove si è laureato in lingua e letteratura italiana. Ha studiato canto prima a Londra con Antony Benskin e poi a Roma con Vincenzo D’Alessandro e Adolfo Baruti; vive in Italia dal 1966. Ha debuttato professionalmente nel 1970 cantando la scena della pazzia della Lucia di Lammermoor in tournée con Paolo Poli. Con la propria compagnia ha presentato le sue “interpretazioni” grottesche di opere, operette e melodie da salotto in tutto il mondo, ospitato dai più grandi teatri d’opera e sale da concerto. Oltre che nelle proprie parodie, Michael Aspinall è apparso in alcuni allestimenti "regolari",”sempre  en travesti ; ricordiamo tra gli altri nel 1985 la Pubblica Opinione  nell’Orfeo all’Inferno di Offenbach alla Fenice di Venezia, nel 1996 nella prima esecuzione moderna del Divertimento dei Numi di Paisiello al San Carlo. Ha collaborato con numerosi cantanti soprattutto con Montserrat Caballé e offre la sua consulenza a compagnie d’opera sul repertorio e l’interpretazione dei ruoli vocali. Insegna canto al Conservatorio di Trapani.

GIULIO DE LUCA

Nato a Napoli, ha seguito gli studi musicali di pianoforte e composizione nel Conservatorio della sua città, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode ed ha poi frequentato per molti anni i corsi di perfezionamento col maestro Kostantin Bogino. E’ risultato tra i primi classificati in importanti concorsi pianistici nazionali (tra cui  Cagliari, Messina, Aversa). Collabora regolarmente col Teatro S.Carlo di Napoli per varie produzioni della stagione lirica e sinfonica. E’ docente titolare di Pianoforte principale presso il Conservatorio “Gesualdo da Venosa” di Potenza.

informazioni: 0733.973397