27
NOV

“Non voleva uccidermi voglio tornare da mamma” 

Voleva gettare il figlio di nove anni dal ponte di San Catervo. Ora dove rispondere dell'accusa di tentato omicidio davanti al collegio del tribunale di Macerata, presieduto dal giudice Giovanni Iannielli. Sul banco degli imputati I. C., una romena di 40 anni, all'epoca operaia, difesa dal’avvocato Guglielmo De Luca. La donna venne arrestata nell'ottobre dello scorso anno dai carabinieri di Tolentino. Secondo l’accusa era uscita di casa con stretto tra le braccia il figlioletto, minacciando di volerlo uccidere. Il motivo che aveva scatenato le ire della romena era estremamente futile: il bambino, infatti, a detta della donna non aveva fatto i compiti e per questo andava punito. I. C. era arrivata fin sul ponte di San Catervo e sorreggendo il bambino minacciava di gettarlo di sotto. Fortunatamente il marito, allarmato dalle parole della donna, l'ha seguita e, arrivato sul posto, con l'aiuto di alcuni passanti è riuscito a fermarla. Ieri in tribunale è stato sentito il bambino. L’audizione è durata quasi un’ora. Francesco (nome di fantasia) ha confermato che la mamma lo aveva trascinato sul ponte, dicendo che lo avrebbe ucciso. “Ma lo diceva solo per farmi impaurire, non era quella la sua intenzione”, ha detto in aula il bambino, che ora è in affidamento in una famiglia. “Voglio tornare da mia madre”, ha aggiunto il piccolo. In aula era presente l’imputata ed è stato fatto in modo che la donna e il figlio non si incontrassero prima dell’udienza. Al processo ha partecipato anche il neurpsichiatra infantile Maurizio Pincherle, che ha assistito il bambino. La prossima udienza si terrà il 9 dicembre. Verrano ascoltati i testi del pm Claudio Rastrelli. 

19
NOV

cordoglio per la perdita del valente Maestro e concittadino Natale Airaghi

Nei giorni scorsi è venuto a mancare il Maestro Natale Airaghi. Celebre organista, compositore, per molti anni, il Maestro Airaghi ha diretto il coro della Schola Cantorum della Basilica di San Nicola, alternando la sua attività concertistica con quella di insegnante.
Figura di spicco nel mondo musicale marchigiano, il Maestro Airaghi ha contribuito a formare molti musicisti ed è riuscito ad infondere in tanti giovani l’amore per la musica.
L’Amministrazione comunale esprime tutto il suo cordoglio per la perdita del valente Maestro e concittadino Natale Airaghi.

14
NOV

Minaccia di darsi fuoco all’Ufficio Servizi Sociali

Nella mattinata di giovedì 13 novembre, intorno alle ore 9.30, un uomo di 49 anni, residente a Tolentino, ha suonato all’Ufficio Servizi Sociali ed è riuscito ad entrare, con una mossa fulminea, nei locali. Immediatamente ha gettato a terra della benzina e con un accendino in mano ha minacciato di darsi fuoco, chiedendo di parlare con l’emittente televisiva locale Videotolentino. Sono immediatamente intervenuti l’Assistente Sociale, le impiegate, il Comandante della Polizia Municipale con un maresciallo. Sono stati allertati i Carabinieri ed i Vigili del Fuoco. Tutti hanno parlato con l’uomo e hanno tentato di calmarlo e di dissuaderlo, cercando di riportare la situazione alla normalità. Visto quanto stava accadendo i Carabinieri e la Polizia Municipale sono riusciti a bloccare il soggetto ed a evitare il peggio. L’uomo in stato confusionale, nel frattempo era sopraggiunta anche la moglie, è stato accompagnato all’ospedale dal 118.
Tutta la questione è scaturita da una vicenda familiare molto complessa che vede la famiglia dell’uomo spesso protagonista di gesti clamorosi volti ad attirare l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica.
L’uomo lamentava di non riuscire a mantenere la propria famiglia, in quanto si era licenziato da una azienda del luogo da qualche settimana, adducendo come giustificazione il fatto che doveva assistere i propri figli. La moglie casalinga è già impegnata nell’accudire i ragazzi, regolarmente iscritti alla scuola che viene frequentata quotidianamente.
Il nucleo familiare è composto, oltre che dall’uomo, dalla moglie e da due figli di 17 e 9 anni con gravi handicap. L’Ufficio Servizi Sociali è intervenuto sin dal primo trasferimento a Tolentino per essere di ausilio alla famiglia. Da metà ottobre del 2000 sono stati diversi i provvedimenti adottati, sia economici che assistenziali.
Alla famiglia sono state concesse: una abitazione popolare di 104 metri quadri a canone agevolato pari a 97 euro mensili ( è in corso il cambio su un alloggio dotato di ascensore); contributi per pagamento affitto; contributi per pagamenti utenze varie; servizio trasporto a scuola per il figlio disabile; vari ausili per la scuola quali computer, seggiolini speciali, ecc.; assistenza domiciliare comunale pari a 480 euro al mese; contributo annuale regionale per l’assistenza indiretta pari a 1.200 euro circa per ogni anno; assistenza educativa a scuola per entrambi i figli; assegno di accompagno del figlio.
Crediamo, in questi anni, di aver fatto quanto nelle nostre possibilità – ha dichiarato il Sindaco Luciano Ruffini – seguendo costantemente con i nostri uffici la questione. Io stesso mi sono occupato personalmente della vicenda e spesso mi sono adoperato per trovare posti di lavoro o comunque per aiutare la famiglia. Il gesto, seppur dimostrativo, è l’esternazione di una grave situazione di disagio che scaturisce da difficoltà intrinseche familiari. 

07
NOV

Assalto al centro commerciale, un arresto 

In manette uno dei banditi. Ferito un carabiniere. Nel mirino la cassaforte della struttura 

Prosegue incessante l’attività repressiva svolta dai carabinieri della Compagnia di Tolentino nel campo dei reati contro il patrimonio. I militari del capitano Eugenio Stangarone, infatti, l'altra notte hanno arrestato un cittadino ceco, pluripregiudicato, che insieme a un altro complice datosi alla fuga, tentava di penetrare dal tetto all’interno del centro commerciale “La Rancia” di contrada Cisterna. 

Poteva essere un furto milionario: non si esclude che i malviventi avessero preso di mira anche la cassaforte dell’ipermercato. Anche questa volta, comunque, la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine ha sortito effetti positivi. Infatti, intorno alle 22 di martedì sera, un cittadino che abita in contrada Cisterna ha segnalato ad una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile di aver notato, nascosti fra alcuni bancali di legno, un grosso borsone e una scala. I carabinieri sono arrivati sul posto e hanno riscontrato la presenza nella borsa di diversi arnesi idonei allo scasso. A questo punto, i militari hanno deciso di predisporre un servizio di osservazione in borghese, attendendo che qualcuno arrivasse a recuperare il borsone e la scala. 

Il servizio si è protratto solo per poche ore, in quanto poco dopo sul posto sono arrivati due uomini che hanno portato via gli oggetti e si sono diretti verso il vicino centro commerciale, pedinati come ombre dai carabinieri in abiti civili. 

Una volta arrivati a destinazione, i due individui, passando per una scala antincendio, hanno raggiunto il tetto e, con l'ausilio dei ferri del mestiere contenuti nel borsone, hanno prima divelto alcuni pannelli in plastica per agevolare il proprio lavoro e poi hanno cominciato a forare il soffitto nell'area che si trova sopra la tabaccheria. Accortisi delle loro intenzioni, sono intervenuti i carabinieri che, percorsa rapidamente la scala antincendio, hanno raggiunto i due sconosciuti. Non potendo più scappare entrambi, uno dei due ha cercato di coprire il compagno, tirando il borsone addosso a un militare che gli si stava avvicinando. Il maresciallo colpito è stato medicato in ospedale e giudicato guaribile in dieci giorni. Il gesto, però, è servito a garantire la fuga a uno dei due malviventi che è letteralmente saltato dal tetto del centro commerciale prima di dileguarsi nel buio, mentre l'altro complice è stata fermato e ammanettato. 

Si tratta di Marek Vanek, 45 anni, originario della Repubblica Ceca ma senza fissa dimora nel nostro Paese. E' accusato di tentato furto aggravato, detenzione e porto abusivo di arnesi atti allo scasso, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. L'uomo ha una chilometrica lista di precedenti penali per reati contro il patrimonio ed è conosciuto dalle forze dell'ordine con almeno una ventina di alias. 

I militari hanno sequestrato anche la Fiat Brava che i malviventi usavano per spostarsi. La macchina risulta intestata a una donna di Ferrara, probabilmente una prestanome, proprietaria di numerose altre auto. L’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Camerino a disposizione del Pm di turno della Procura di Macerata Claudio Rastelli, titolare del fascicolo. Nel contesto delle ricerche del fuggitivo, una pattuglia ha controllato un camper parcheggiato vicino al centro commerciale dove si trovavano quattro persone, due italiani e due egiziani, incensurati e domiciliati a Milano, uno dei quali, Abd Elmonem Khalid, 24 anni, è stato tratto in arresto in base alla legge sull'immigrazione clandestina in quanto non ha rispettato l'espulsione dall'Italia emessa dal Questore di Piacenza. La posizione dei quattro relativamente al tentato furto è ancora da valutare. 

28
OTT

Auto data alle fiamme in un parcheggio a Tolentino 

Episodio dai risvolti poco chiari nella notte fra sabato e domenica in un parcheggio di via Martin Luther King sul quale stanno cercando ora di fare luce i carabinieri della locale stazione. Gli uomini del capitano Eugenio Stangarone e del maresciallo Patrizio Ciabocco sono stati chiamati ad intervenire intorno alle 2.30 di domenica mattina insieme ai vigili del fuoco in quanto c'era un'auto che stava bruciando. Ordinaria amministrazione, cose che capitano tutti i giorni, ma in questo caso i militari vogliono andare a fondo della questione e prima di tutto verificare se l'incendio della macchina possa avere una matrice dolosa. A prima vista tutto lascerebbe intendere il contrario: si tratta, infatti, di una vecchia auto, una Opel Corsa di proprietà di una signora non più giovanissima, M.R. di 71 anni. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare almeno un paio d'ore prima di riuscire ad avere ragione delle fiamme che, comunque, avevano ormai completamente distrutto l'auto di cui era rimasta soltanto la carcassa. I danni complessivi ammontano, in pratica, al valore commerciale della Opel Corsa che si aggira intorno ai duemila euro. Non sono stati coinvolti altri veicoli e non si sono registrati feriti. Fin da subito gli inquirenti non hanno escluso la pista del dolo, in quanto l'auto non era alimentata a metano e difficilmente sarebbe potuta andare a fuoco per autocombustione. Così, i carabinieri hanno preso in considerazione anche l'ipotesi che qualcuno possa avere dato alle fiamme la macchina. Difficile capire il motivo: si vocifera di discussioni nate a causa di un posto auto nello stesso parcheggio. 

28
OTT

Due giovani denunciati per spaccio di droga

Non si arresta l'opera dei carabinieri per arginare e contrastare il fenomeno sempre più diffuso dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti. Il nucleo operativo e radiomobile della stazione di Tolentino nella notte fra sabato e domenica ha operato un nuovo servizio che ha portato all'identificazione di altri due giovani. I militari hanno notato i movimenti sospetti dei due ragazzi e li hanno fermati mentre camminavano a piedi per le vie del centro storico. Si tratta di S.C., 23 anni, falegname di Tolentino e di V.V., 24 anni, studente di Cingoli. Entrambi sono stati sottoposti a perquisizione personale al termine della quale sono spuntati 14 grammi di hashish e due di marijuana già suddivisi in dosi. Sia il falegname che lo studente sono stati denunciati a piede libero alla competente autorità giudiziaria con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sempre per una questione di droga è finito nei guai uno studente di Colmurano. Il ragazzo, V.M., è stato fermato mentre viaggiava a bordo della sua auto e gli sono stati trovati un paio di grammi di hashish. 

31
LUG

TEATRO VACCAJ: molte testimonianze di solidarietà

Il Sindaco Ruffini incontra i funzionari della Regione Marche, della Protezione Civile e con il Prefetto Piscitelli visita il teatro.
Venerdì Consiglio comunale urgente e straordinario.


Organizzare in ogni teatro storico delle Marche uno spettacolo da dedicare al Vaccaj di Tolentino con gli incassi devoluti per la ricostruzione. E' questa l'idea proposta in una appassionata lettera inviata al Sindaco di Tolentino Luciano Ruffini da parte di Fabio Lambertucci Sindaco di Caldarola. E' questa una ulteriore testimonianza di amicizia e di aiuto presentata ai tolentinati ed all'Amministrazione comunale. Il dolore e lo sgomento degli abitanti di Tolentino è il dolore e lo sgomento di tutti noi – scrive Vincenzo Panariello - che abbiamo avuto la fortuna di calcare il palco del bellissimo Teatro Vaccaj di cui, purtroppo, il fuoco ci ha privato. La Compagnia Teatrale Ercolanese, per il mio tramite esprime solidarietà a voi tutti e si rende disponibile per qualsivoglia iniziativa atta alla ricostruzione dello stesso che ci auguriamo avvenga in tempi brevissimi.
Sconcerto e disappunto anche a Macerata per il grave incendio che ieri sera ha ridotto in cenere lo storico teatro Vaccaj di Tolentino. A questo proposito, il sindaco Giorgio Meschini, a nome suo, dell'Amministrazione comunale e dell'intera comunità maceratese, attraverso un telegramma, ha espresso piena solidarietà e vicinanza al primo cittadino di Tolentino, Luciano Ruffini. Inoltre Meschini, nel telegramma, nel rinnovare sentimenti di partecipazione e condivisione di una così grave perdita per la città, dichiara da subito il sostegno dell'Amministrazione comunale attraverso la disponibilità ad ospitare presso il teatro Lauro Rossi e lo Sferisterio di Macerata eventuali future manifestazioni.
"Piena e profonda solidarietà all'amministrazione comunale e alla cittadinanza" viene espressa anche dall'Orchestra Filarmonica Marchigiana. 
Le senatrici del Pd Marina Magistrelli, Luciana Sbarbati, Silvana Amati, e i senatori Giorgio Tonini e Fabrizio Morri, hanno inviato una lettera al Ministro dei beni e le attività culturali, Sandro Bondi, per sollecitare un intervento di recupero e restauro del teatro Nicola Vaccaj. Sono tanti i segnali che stiamo ricevendo – ha detto il Sindaco Ruffini – dalle istituzioni, importantissimo l'incontro con il Presidente Spacca e con il Presidente Silenzi, così come sono fondamentali gli apporti dei Consiglieri regionali, su tutti Comi e Massi Gentiloni Silverj. E come non citare l'attenzione che ci stanno dedicando Maurizio Costanzo e tante altre persone legate al teatro.
Un pensiero particolare lo voglio rivolgere a Saverio Marconi ed alla Compagnia della Rancia che, come noi, stanno vivendo ore di angoscia. 

Giovedì mattina il Sindaco Ruffini insieme al Consigliere Regionale Francesco Comi, agli Assessori Seri e Ruggeri, coadiuvato dai tecnici comunali, ha incontrato Adriana Mollaroli Presidente della Commissione Cultura del Consiglio regionale delle Marche, i funzionari del Centro Beni culturali della Regione Marche e della Protezione Civile per intraprendere, non appena terminato il periodo di sequestro del teatro, le prime iniziative che consentano di approntare un sistema di copertura leggera per evitare infiltrazioni provenienti da agenti atmosferici.
Anche il Prefetto di Macerata Vittorio Piscitelli si è recato, accompagnato dal Sindaco, al Teatro Vaccaj per rendersi conto della situazione e si è detto pronto a collaborare e per essere di ausilio. 
Intanto il Presidente del Consiglio comunale Gianni Principi ha convocato una seduta urgente e straordinaria del Consiglio comunale che si terrà venerdì 1° agosto alle ore 20.30. All'ordine del giorno un solo argomento inerente la situazione attuale in cui versa il Vaccaj e le eventuali attività da intraprendere. 

30
LUG

Incendio al TEATRO VACCAJ

Incendio al Teatro Vaccaj di Tolentino. Salvi il sipario storico, il foyer e le zone degli uffici e dei camerini. La preoccupazione del Sindaco Luciano Ruffini, la solidarietà di Saverio Marconi e Maurizio Costanzo. Sopralluogo del Presidente della Regione Spacca e del Presidente della Provincia Silenzi. Comunicazione dell’On. Cavallaro alla Camera dei Deputati.

Nel corso di un’affollata conferenza stampa, il Sindaco di Tolentino Luciano Ruffini, alla presenza del Vicesindaco Goffredo Nobili e dell’Assessore alla Cultura Massimo Marco Seri, ha fornito una serie di informazioni circa l’incendio che ha interessato, nel tardo pomeriggio di martedì 29 luglio, il Teatro Nicola Vaccaj, chiuso da qualche mese per lavori di consolidamento e restauro del tetto. 
Le fiamme si sono sprigionate rapidamente ed hanno distrutto il tetto ed il timpano. Sono andati persi gli affreschi della finta volta, che nascondeva il tetto a capriate, dipinta dal Fontana come un Olimpo ed era divisa in quindici unghie. La buona notizia è rappresentata dal fatto che dopo i sopralluoghi si è appurato che è miracolosamente scampato alle fiamme il sipario storico che rappresenta Francesco Filelfo e Niccolò Mauruzi, sempre dipinto dal Fontana e dai suoi allievi.
Ingenti i danni anche se la furia devastatrice dell’incendio non ha creato danni al foyer, ai tre ordini di palchi i cui parapetti sono abbelliti con maschere, fiori,e uccelli su fondo azzurro, alla zona degli uffici e alla zona dei camerini. Oltre al tetto crollato, danneggiata la platea e tutta la zona del palcoscenico e della graticcia. Si ricorda che il Teatro Nicola Vaccaj fu inaugurato dopo una serie di lavori eseguiti su di un palazzo già adibito per ospitare spettacoli, il 10 settembre del 1797, pochi mesi dopo il passaggio a Tolentino di Napoleone Bonaparte. Opera dell’architetto Giuseppe Lucatelli, il teatro, una volta denominato dell’Aquila, fu restaurato una prima volta nel 1881 dal pittore Luigi Fontana, cambiando la denominazione in “Teatro Nicola Vaccaj”. Dopo un lungo periodo di chiusura, dal 1973 al 1985, il Teatro venne nuovamente interessato da un sapiente lavoro di ristrutturazione e riqualificazione, divenendo uno dei teatri storici più importanti delle Marche. Dal 1985 è sede della Compagnia della Rancia che sotto la regia di Saverio Marconi ha saputo creare tanti musical di successo fino a far divenire famosa in tutta Italia la città di Tolentino come la “piccola Brodway”. Molti i politici che si sono attivati non appena saputa la notizia dell’incendio al Vaccaj. Alla conferenza stampa erano presenti l’Assessore regionale Pietro Marcolini ed il Consigliere regionale Francesco Comi. Alla 15 di mercoledì 30 luglio, il Presidente della Regione Marche Spacca ed il Presidente della Provincia Silenzi hanno effettuato un sopralluogo all’interno del teatro per rendersi conto dello stato in cui versa lo storico monumento. Nella seduta di mercoledì 30 luglio, alla Camera dei Deputati, l’On. Mario Cavallaro ha informato i colleghi sulla situazione. 
La nostra Città – ha dichiarato il Sindaco Ruffini – è stata colpita al cuore. E’ rimasto danneggiato uno dei simboli vitali di Tolentino, un simbolo della nostra cultura e della nostra creatività e operosità. Attualmente il Teatro è sotto sequestro e non appena gli inquirenti avranno terminato il proprio lavoro di indagine, potremmo fare una prima stima dei danni. E’ nostra intenzione istituire quanto prima, una sorta di task force, che sia in grado di avviare una progettazione seria e soprattutto che ci consenta di reperire i fondi necessari per ricostruire quanto danneggiato dall’incendio. Deve essere chiaro che noi vorremmo riaprire il teatro, quanto prima, ricostruendo le parti mancanti, seguendo l’esempio di quello che è stato fatto anche in altre situazioni similari. Intanto ci siamo attivati per coinvolgere, innanzitutto, la Regione Marche e la Provincia di Macerata per studiare insieme una serie di azioni volte ad aprire un nuovo cantiere che ci consenta di avere il Vaccaj nuovamente fruibile. Contemporaneamente anche il Governo verrà investito della questione per poter condividere azioni di recupero certe e finanziate. Ringrazio quanti si sono adoperati in questa situazione di emergenza ed in particolare i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, i Carabinieri ed i due elicotteri il cui apporto è stato fondamentale per lo spegnimento delle fiamme.

Visibilmente dispiaciuto Saverio Marconi che ha moltissimi ricordi legati al Teatro Nicola Vaccaj. E’ uno stop violento alla nostra attività – ha detto al margine della conferenza stampa - iniziata 25 anni fa. Come non ricordare la riapertura del 1985, dopo lunghi restauri, che ha consentito di portare sulle scene tanti spettacoli. Quante ore, giornate e nottate intere, passate nella platea a fare prove, a montare e provare scenografie, a modellare le luci di ogni spettacolo. Come non ricordare le emozioni di ogni prova generale o di tanti debutti. Vedere ora lo stato in cui si trova il Teatro è per me un vero colpo al cuore.

In qualità di Direttore Artistico della Biennale dell'Umorismo nell'Arte di Tolentino – ha scritto Maurizio Costanzo - sono veramente addolorato per la notizia dell'incendio che ha danneggiato gravemente, ieri, il Teatro Vaccaj, il teatro storico vanto della città di Tolentino. Un teatro nato nel '700, che ha ospitato tante compagnie, tanti spettacoli, e che negli ultimi 25 anni ha visto svilupparsi anche l'attività di Saverio Marconi, uno dei nomi più rappresentativi del nuovo musical italiano. I lavori di ristrutturazione al "tamburo" del tetto del teatro sarebbero terminati in Novembre, e la struttura avrebbe ripreso la sua normale programmazione. Questo incidente, lungi dal mettere in ginocchio la caparbietà ed il carattere con cui i Tolentinati perseguono i loro intenti culturali e di spettacolo, nondimeno rattrista e preoccupa tutti coloro che amano e vivono il teatro.
Il mio recente incarico di Direttore Artistico della Biennale di Tolentino mi impone un sentito e pronto gesto di solidarietà nei confronti del Sindaco, del Comune e di tutta la popolazione della città. Ho deciso così, di comune accordo con le autorità cittadine, di cancellare il previsto evento/spettacolo del 10 agosto, un concorso per giovani talenti, destinando i fondi (solo un inizio) alla ricostruzione del Teatro Vaccaj. Anche il cartellone successivo degli eventi estivi subirà giocoforza alcuni cambiamenti. Del teatro rimangono per ora (anche se danneggiati) le mura esterne, alcuni palchetti, gli uffici. Mi auguro, ed è credo l'augurio di tutti, che presto quei palchi ospitino di nuovo gli applausi per altri nuovi spettacoli, nel Vaccaj ricostruito. 

28
LUG

Incendio alla Cartiera di Tolentino

Intorno alla mezzanotte e mezza, nella notte tra venerdì 25 e sabato 26 luglio è scoppiato un incendio alla cartiera di Tolentino, in zona Foro Boario, che ha interessato parte di un accumulo di carta da recupero utilizzata per produrre cartone. Sono stati subito allertati i Vigili del Fuoco che sono intervenuti con tre squadre. L’incendio, che ha interessato balle di carta e cartone pre-trattato e provenienti dalla raccolta differenziata, per un fronte di 70 metri, alto 8 e profondo 15, per una quantità presumibile di circa 4 mila tonnellate, è stato subito messo sotto controllo anche se, per la qualità del materiale, si è rapidamente sviluppato con intensità. Oltre ai 15 uomini dei Vigili del Fuoco sono intervenuti i tecnici dell’Arpam di Macerata che hanno provveduto ad installare una centralina per rilevare la qualità dell’aria, i tecnici dell’Assm che hanno deviato la linea di media tensione che costeggia la zona interessata dall’incendio ed i volontari della Protezione Civile comunale che sono stati di ausilio alle varie operazioni. Sul posto anche le maestranze dell’azienda che hanno collaborato per circoscrivere la zona interessata e per mettere in sicurezza l’altra parte del deposito di carta e cartone.
Presente anche il Sindaco Luciano Ruffini che, insieme al Presidente del Consiglio comunale Gianni Principi ed all’Assessore Alessandro Bruni, si è adoperato per coadiuvare le diverse squadre intervenute e soprattutto per verificare personalmente se esistevano pericoli reali per la popolazione. Attualmente l’incendio è tenuto ancora sotto controllo e serviranno ancora diversi giorni per ottenere lo spegnimento totale. I Vigili del Fuoco che continuano ad operare, stanno provvedendo ad abbassare il livello delle fiamme mentre la cartiera ha già provveduto ad allertare una impresa specializzata per la rimozione delle ceneri.
Nel corso di una conferenza stampa, tenutasi sabato mattina, il Sindaco Luciano Ruffini, il Presidente del Consiglio Gianni Principi, il Direttore dell’Arpam di Macerata Gianni Corvatta e l’Ispettore dei Vigili del Fuoco Francesco Sambuco, hanno informato la stampa circa le modalità di intervento. In particolare hanno rassicurato sul fatto che essendo bruciati solo ed esclusivamente carta a cartone non sono stati riscontrate nei fumi materie volatili pericolose e che comunque sono in corso approfondite analisi per rilevare costantemente la qualità dell’aria nell’intera zona. I Cittadini possono stare tranquilli perchè non corrono pericoli di sorta. Infine sulle cause hanno affermato che occorreranno diversi giorni e indagini investigative per stabilire la causa scatenante. 

27
GIU

Renzo Craia

Nella notte tra mercoledì 25 e giovedì 26 giugno è deceduto all’età di 87 anni Renzo Craia. Personaggio conosciutissimo in tutta la regione, era arrivato a Tolentino durante la guerra, dopo aver partecipato alla lotta di Liberazione come partigiano. Per anni ha gestito l’edicola di piazza della Libertà, divenendo punto di riferimento sia per i cittadini che per i turisti di passaggio. Abile maestro corniciaio, grande appassionato di sport, è sempre stato impegnato con l’Unione Sportiva Tolentino. Grande amico di allenatori e giocatori, in particolare del nazionale Arnaldo Lucentini, è sempre stato il più “accanito” tifoso cremisi. Massaggiatore, ha seguito da vicino le vicende del ciclismo e dell’automobilismo.
Cultore della storia cittadina ha raccolto e conservato per molti anni ritagli, opere di artisti, articoli, pubblicazioni che riguardavano Tolentino ed i suoi personaggi illustri. Appassionato della Torre degli orologi era tra i pochi a riuscire a leggere l’ora con una sola lancetta. Recentemente era stato invitato anche dal TG regionale proprio per raccontare le tante vicende accadute in piazza della Libertà, all’ombra della stessa torre degli orologi.
Il Sindaco Luciano Ruffini ha inviato al figlio ed alla famiglia un messaggio di cordoglio in cui ricorda la figura di Renzo Craia evidenziandone le doti umane ed il grande attaccamento a tutta la vita sociale, sportiva e politica di Tolentino. 

26
GIU

Schianto, muore giovane commessa

La vittima è Federica Salvucci, 26 anni. L’incidente in contrada San Martino 

Una frazione di secondo, la macchina che sbanda, si ribalta e termina la sua folle corsa contro un palo della luce piegandolo, un angelo che vola in cielo. Un incidente tremendo e ancora inspiegabile quello che martedì mattina è costato la vita a una giovane di Tolentino, Federica Salvucci di 26 anni. Federica, seconda di tre sorelle, aveva trascorso la serata al Castello della Rancia dove in questi giorni si tiene la manifestazione Musica al Castello che ogni sera richiama centinaia di giovani da tutte le Marche. Una serata allegra, una serata come tante altre dove niente lasciava presagire la tragedia incombente. Poi, intorno all'una, è salita a bordo della sua Nissan Micra e ha imboccato la ex statale 77 in direzione di Belforte del Chienti. Appena fuori dal centro abitato di Tolentino, in contrada San Martino nei pressi di un deposito di autodemolizioni, Federica ha improvvisamente perso il controllo della sua utilitaria ed è terminata fuori strada dalla parte opposta della carreggiata. Una carambola tanto incredibile quanto tremenda con l'auto che ha abbattuto un paio di piante per poi inclinarsi e terminare la sua assurda corsa contro un grosso palo della luce. Il grande fracasso provocato dall'incidente ha allertato quanti abitano nella zona che subito si sono prodigati per cercare di portare i primi soccorsi alla sfortunata ragazza. La Micra era ridotta a un ammasso informe di lamiere, irriconoscibile e per tirare fuori Federica dall'auto c'è stato bisogno dell'intervento dei vigili del fuoco, i colleghi di papà Nando. Quando i pompieri e l'ambulanza sono arrivati la ragazza respirava ancora, sebbene le sue condizioni siano apparse fin da subito disperate. Immediata la corsa verso l'ospedale di Macerata dove Federica è arrivata in coma a causa del tremendo trauma cranico riportato nell'incidente. Ha lottato ancora con tutte le sue forze, ma dopo qualche ora ha dovuto arrendersi e alle 7.40 di martedì mattina il suo cuore ha cessato di battere, lasciando nella disperazione i familiari e i tanti amici che aveva e che per tutta la giornata di ieri hanno sostato incessantemente di fronte all'obitorio dell'ospedale di Macerata. Sono stati centinaia i giovani che, increduli e in lacrime, hanno voluto salutare Federica, quella ragazza insieme alla quale soltanto poche ore prima avevano passato una tranquilla serata insieme. Sul posto dell'incidente, una strada maledetta dove già in passato si sono verificati incidenti drammatici, è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri di Urbisaglia che ha provveduto ai rilievi di legge per cercare di capire per quale motivo la ragazza abbia perso il controllo della Micra. Non ci sono segni di frenata, il che lascia supporre che la ragazza possa aver avuto un colpo di sonno fatale per colpa del quale non è neanche riuscita ad affrontare la curva di contrada San Martino. La salma è stata composta nell'obitorio dell'ospedale di Macerata a disposizione dell'autorità giudiziaria. Successivamente sottoposta a ricognizione esterna e poi riconsegnata ai familiari per poter provvedere ai funerali. La salma arriverà questa mattina intorno alle 12 nella Basilica di San Nicola, mentre il rito funebre avrà inizio alle 16. Federica lascia il papà Nando, vigile del fuoco molto conosciuto in città, la mamma Franca e le sorelle Claudia, maggiore, e Linda, minore, insieme ai quali abitava in un appartamento di viale della Repubblica. Un incubo nel quale la famiglia di Federica è sprofondata improvvisamente in un assurdo lunedì sera dove la sorte avversa ha voluto portare con sè per sempre una ragazza di appena 26 anni. La famiglia ha espresso la volontà che eventuali offerte raccolte al posto dei fiori vengano destinate al Servizio Missionario di Tolentino. 

26
GIU

Il padre avvertito dai colleghi pompieri 

Mai come in questo caso il destino è stato atroce e crudele. 

All'una e mezza di notte sono stati i colleghi di Nando Salvucci a telefonargli per avvertirlo che la figlia era rimasta coinvolta in un terribile incidente stradale. Nando, vieni subito perchè tua figlia ha avuto un incidente, queste le parole pronunciate al telefono. 

Il papà della ragazza si è alzato precipitandosi sul posto che i colleghi gli avevano indicato in contrada San Martino. La ragazza era già stata portata via in ambulanza e Nando ha potuto vedere soltanto quello che rimaneva della Micra, completamente distrutta. Ma un particolare lo ha parzialmente confortato: la parte dove siede il guidatore era rimasta praticamente intatta. Sapeva che le condizioni erano gravi, ma ha sperato fino alla fine. Invece per Federica non c'è stato niente da fare. Nando e la figlia si erano visti addirittura una mezz'ora prima che accadesse la tragedia. Il vigile del fuoco è passato al bar e poi con un amico è andato alla festa al Castello della Rancia. Qui ha incontrato Federica, hanno scambiato qualche parola e si sono salutati. Nando Salvucci non avrebbe mai potuto pensare che quella sarebbe stata l'ultima volta in cui vedeva sua figlia viva. 

26
GIU

“una dipendente inappuntabile”

Da qualche anno Federica Salvucci lavorava come commessa nel negozio di articoli sportivi Effepi Sport, nei pressi del centro commerciale La Rancia. Il titolare Massimo Franchini, non appena appresa la notizia ieri mattina, ha subito chiuso il negozio in segno di lutto. Federica era una ragazza solare, splendida, piena di vita. Siamo tutti sotto choc, è una tragedia alla quale è impossibile credere. Lavorava con noi da circa cinque anni ha detto Franchini e ci siamo sempre trovati benissimo. Sarà impossibile sostituirla. La notizia della scomparsa di Federica ha suscitato grande commozione anche negli esercenti dei negozi vicini e nei tanti amici del papà, Nando che nelle ore successive alla tragedia si sono stretti intorno alla famiglia.

06
MAG

Tampona, grave anziano

Si trova ricoverato in prognosi riservata all'ospedale regionale di Torrette un tolentinate di 67 anni, Albino Valli, vittima nel primo pomeriggio di domenica di un incidente stradale. L'uomo, intorno alle 14.30, stava percorrendo a bordo della sua Lancia Y via Sandro Pertini, la strada che dalla rotatoria porta verso lo svincolo della superstrada Tolentino Est. Per cause ancora in corso di accertamento, Valli è andato a tamponare il veicolo che lo precedeva: l'Ufficio Mobile della Polizia Municipale. A causa dell'impatto, l'uomo ha battuto violentemente il capo contro il cruscotto e quando sul posto sono arrivati i sanitari del 118, si è deciso di trasferirlo in eliambulanza ad Ancona dove i medici si sono riservati la prognosi. I rilievi sono stati svolti dai carabinieri. 

18
APR

Raggirata un’anziana Spariti 13 mila euro

Nuova truffa ai danni di un'anziana alla quale i malviventi sono riusciti a portare via ben 13 mila euro. L’anziana signora, una pensionata tolentinate di 93 anni, era da poco uscita da un supermercato in viale Benadduci dove era andata a fare la spesa e stava tornando a casa, quando due individui in macchina si sono avvicinati e, chiamandola per nome, si sono spacciati per coloro che avevano venduto un computer al figlio il quale li avrebbe poi indirizzati dalla madre per incassarne il corrispettivo. Per la precisione, i due hanno detto all'anziana che il costo totale era di tredicimila euro: seimila avrebbe dovuto pagarli lei, mentre al resto avrebbe pensato il figlio. L’anziana è rimasto perplesso dall'insolita richiesta, ma una successiva telefonata fatta al figlio da uno dei due individui l'ha convinta, tanto che si è subito recata alla filiale centrale delle Poste di Palazzo Europa per ritirare i seimila euro. I due nel frattempo sono rimasti, ovviamente, all’esterno dell’istituto di credito e hanno atteso la donna nei pressi di piazza dell'Unità. Quando l'anziana è tornata con i seimila euro, non si sono accontentati e le hanno chiesto se a quel punto poteva saldare anche la differenza. La pensionata, così, è tornata alle Poste, ha ritirato altri settemila euro e li ha consegnati ai truffatori che in un attimo hanno fatto perdere le proprie tracce. La truffa è stata scoperta poco dopo, quando l'anziana è riuscita a parlare direttamente con il figlio che ha sporto denuncia alla locale caserma dei carabinieri i quali stanno indagando partendo dalla descrizione fisica dei malviventi. 

15
APR

Donna morta in mare, risolto il giallo 

Una passeggiata in riva al mare può dare sensazioni di libertà e comunque di benessere, in condizioni particolari può invece dare la spinta a farla finita. Difficile dire cosa passasse l’altro ieri nella mente di una cinquantenne di Tolentino, la signora Maria Crocetti, che ha deciso di chiudere la sua storia lasciandosi prendere dal mare peraltro agitato. Sono bastati pochi attimi perchè le onde prendessero il sopravvento sulla donna salvo poi restituirne il corpo poco dopo. Dalle case in effetti una persona aveva notato qualcosa galleggiare a ridosso dei massi e quel qualcosa ha ben presto preso la consistenza di un corpo umano purtroppo senza vita. Nulla da fare per la donna - separata, con un figlio - che era già morta mentre i carabinieri del maresciallo Carbonari hanno lavorato per ore nel tentativo di dare un nome a quel corpo visto che addosso non aveva nulla. Alle generalità i carabinieri sono risaliti da un’auto in sosta nelle vicinanze e il riscontro è infine arrivato appunto con il riconoscimento fatto da un familiare.

Erano passate da poco le quindici quando un uomo, affacciandosi alla finestra del proprio appartamento in riva al mare, vede galleggiare qualcosa, che lì per lì non riesce a distinguere. Ma ci vuol poco perché i primi sospetti si affaccino terrificanti alla sua mente: quell’indistinto galleggiante, infatti, assume presto le sembianze di una figura umana. Primo allarme ad interessare il vicino di casa che con un binocolo riesce ad inquadrare quello che ora distintamente si dà come esanime corpo umano. Si telefona ai carabinieri che immediatamente arrivano sul posto, dove nel frattempo quella che risulterà poi essere una donna bianca si è incagliata tra scogli prossimi alla riva. La traggono a secco, il comandante Carbonari e i suoi uomini, giusto per constatarne la morte. Indossava blue jeans, maglietta bianca e stivaletti a punta neri: un po’ poco per la stagione corrente. Il suo terreo volto sembrava assolutamente disteso e sereno nei lineamenti. 

Nel frattempo, ad operazioni di recupero del cadavere in corso da parte dei necrofori, è arrivata dal pronto soccorso di Recanati l’ambulanza della Croce Gialla con il medico di turno. Il quale, avendo eseguito la prima sommaria ispezione del cadavere, ha potuto escludere la presenza di segni esteriori di violenza.

La donna è stata quindi portata all’obitorio dell’Ospedale di Recanati. Tutto questo è successo di fronte allo stabilimento balneare “Il Vascello”, sul litorale sud. 

Nessun dubbio sulle cause del decesso dell’altroieri stante appunto la testimonianza di chi abita nella zona scelta dalla donna per farla finita e l’esame svolto dal medico della Croce Gialla che ha escluso la presenza di segni di violenza.

Il rito funebre, una volta avuto il nullaosta alla sepoltura da parte dell’autorità giudiziaria competente - il magistrato del tribunale di Macerata nella fattispecie - si svolgerà a Tolentino, città di residenza della donna.

Una morte che ha suscitato profonda impressione sia a Porto Recanati, dove il fatto si è drammaticamente consumato, sia a Tolentino dove la donna viveva ed era conosciuta. 

22
FEB

Arrestati gli autori dei furti nei bar a Tolentino

Tre stranieri sono stati arrestati per i furti ai bar Matisse e Gaia di Tolentino. In seguito ai furti, nella notte tra lunedì e martedì, scattarono le ricerche dei carabinieri della stazione di Tolentino. Lo stesso martedì mattina, intorno alle 7, agenti della polizia stradale di Roma Nord fermavano lungo la A1, a Mentana (Roma), una Rover 825 di proprietà di un trentenne di Velletri. A bordo c'erano tre rumeni di di cui due ventenni e un ventunenne. All'interno dell'auto gli agenti hanno ritrovato il materiale rubato nei bar, tra cui due televisori e denaro contante per circa 2.000€. I tre sono stati arrestati per furto e mentre l'autovettura e il materiale rubato sono sotto sequestro. Gli inquirenti ora stanno cercando di capire se la banda avesse a Tolentino dei complici. 

28
GEN

Sorpresi con i vestiti appena rubati 

Vasta operazione dei carabinieri della Compagnia di Tolentino, diretti dal capitano Eugenio Stangarone, per reprimere e fronteggiare il fenomeno della cosiddetta microcriminalità. 

In totale sono state arrestate due persone, mentre altre sette sono state denunciate a piede libero. Nell'ambito dell'operazione va annotata anche l'espulsione dall'Italia di un cittadino straniero clandestino. 

Nel tardo pomeriggio di venerdì i militari, nell'ambito dei normali servizi di controllo predisposti sul territorio, hanno fermato un'auto sospetta con a bordo una persona nel parcheggio antistante il centro commerciale La Rancia mentre altre due persone stavano per salire. I tre alla vista delle divise hanno lasciato trapelare un certo nervosismo che ha insospettito ancora di più i carabinieri. 

Così, il terzetto è stato sottoposto a perquisizione personale e addosso ai due che stavano per salire in macchina sono stati rinvenuti capi di abbigliamento nuovi dei quali non hanno saputo fornire la provenienza. 

Nella macchina e addosso al guidatore, invece, non è stato trovato nulla. Una rapida indagine ha permesso ai carabinieri di scoprire che gli indumenti erano stati rubati qualche minuto prima in due esercizi del centro commerciale e per questo motivo ai polsi della coppia sono scattate le manette per furto aggravato. Si tratta di un uomo, Eduard Rusu di 21 anni, e di una ragazza, Ioana Claudia Stirb, 20 anni, entrambi romeni e domiciliati in provincia di Ravenna, già conosciuti dalle forze di polizia. Il terzo uomo, invece, se l'è cavata con una denuncia a piede libero per furto aggravato in concorso. La merce, per un valore complessivo di circa 300 euro, è stata restituita ai legittimi proprietari. 

I carabinieri di Urbisaglia, invece, sono riusciti a risalire, nell'ambito di una attività investigativa piuttosto complessa, all'identità di tre personaggi ritenuti responsabili di diversi furti commessi ai danni delle auto lasciate in sosta all'Abbadia di Fiastra. L'ultimo episodio è piuttosto recente e ha avuto come vittima una commessa di Porto Recanati. Si tratta di tre uomini residenti a Foligno: R.T. di 42 anni, M.O. di 26 anni e O.M. di 31 anni. Tutti e tre sono stati segnalati all'autorità giudiziaria competente. 

Inoltre, per R.T. è scattata anche la denuncia penale per non avere ottemperato al foglio di via obbligatorio che gli impediva di tornare nelle nostre zone dopo che già in passato aveva avuto dei guai sempre per storie inerenti i furti alle auto parcheggiate all'Abbadia di Fiastra. le indagini, naturalmente, proseguono per individuare eventuali complici. 

12
DIC

Rubano una tonnellata di rame, presi due albanesi

E’ di due arresti il bilancio di una nuova operazione condotta dai carabinieri contro la criminalità predatoria. C'è sempre maggiore attenzione da parte dei malviventi verso il rame, questo nuovo oro rosso che sta acquisendo con il passare del tempo un valore sempre maggiore. I carabinieri, così, hanno aumentato ancora di più i servizi di controllo nei pressi delle aziende che lavorano con questo materiale speciale e nella rete, nella notte fra sabato e domenica, sono finiti due individui già conosciuti dalle forze dell'ordine. Si tratta di due cittadini albanesi, Besmir Likaj di 21 anni e Agim Muka, 26 anni, entrambi regolarmente residenti a Tolentino, anche se uno di loro avrebbe il permesso di soggiorno recentemente scaduto. L'arresto è maturato sabato sera nei pressi della Triveneta Cavi, ex Centralcavi in contrada Le Grazie, azienda sulla quale i carabinieri pensavano potesse concentrarsi l'interesse dei malviventi e per questo tenuta particolarmente sotto controllo, specialmente con le unità in borghese. I due albanesi sono arrivati nei pressi della Triveneta Cavi a bordo di un mezzo pesante all'interno del quale avrebbero poi dovuto caricare il rame rubato. Sono penetrati all'interno dell'azienda e hanno asportato qualcosa come mille chilogrammi di matasse di rame, per un valore commerciale che si aggira intorno ai diecimila euro. 

Quando, però, pensavano di averla fatta franca e di potersene tornare a casa con il loro bottino, si sono trovati di fronte i carabinieri. Uno dei due ha accennato a una breve fuga, ma si è trovato di fronte una macchina dei militari e il suo tentativo è stato immediatamente frustrato. In presenza della evidente flagranza di reato, ai polsi di Besmir Likaj e Agim Muka sono scattate le manette per il reato di furto aggravato. Dopo le formalità di rito, i due albanesi sono stati trasferiti in carcere a Camerino in attesa di essere giudicati. Il pubblico ministero titolare del procedimento penale è il dottor Andrea de Feis. Anche recentemente i carabinieri di Tolentino avevano smontato un'organizzazione dedita proprio al furto di rame, oltre che di altri oggetti, e ne avevano recuperato talmente tanto, ammassato in una casa colonica nelle campagne tolentinati, da tenere occupati diversi garage della caserma in attesa che i legittimi proprietari tornassero a reclamarlo. Poi, l'altra sera questa nuova operazione che va a sottolineare la presenza costante dell'Arma sul territorio. 

10
DIC

Detenzione e spaccio, fratelli nei guai

Due tolentinati sono finiti agli arresti domiciliari con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e altri due sottoposti alla misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. I provvedimenti sono giunti al termine di una indagine portata avanti per diversi mesi dagli uomini del Nucleo Operativo dei carabinieri con dovizia di particolari. 

Gli arresti domiciliari sono scattati per due fratelli di Tolentino, Fabio e Luigi Castellini, di 32 e 28 anni, e l'obbligo di presentazione per M.B. di 35 anni e M.F. di 31. I fatti loro contestati risalgono allo spazio di tempo che va dall'ottobre 2006 al giugno 2007: durante questo periodo, secondo la ricostruzione degli investigatori, ci sarebbe stato un reiterato spaccio di hashish e cocaina avente come sfondo la stazione ferroviaria di Tolentino. 

In quella zona, infatti, avvenivano gli scambi e, in alcune occasioni, la droga sarebbe anche stata occultata nei pressi dei binari per poi essere recuperata quando si era al riparo da sguardi indiscreti. 

Gli episodi contestati ai fratelli Castellini sono diversi. Per gli inquirenti, infatti, entrambi avevano una clientela fissa di almeno sei persone ognuno e non si limitava a una o due dosi di droga. Si parla di episodi di spaccio da 5 e dieci grammi ogni volta con un prezzo al grammo che poteva oscillare fra i novanta e i novantacinque euro. 

Le indagini si sono basate anche su diverse testimonianze, alcune delle quali sarebbero state fornite anche da ex clienti dei due giovani, mentre la posizione degli altri due sarebbe più marginale. 

Ci sono, infatti, testimoni che affermano di essere andati direttamente a casa dei fratelli Castellini per acquistare cocaina e di aver visto in quella abitazione sempre un buon quantitativo di cocaina che poteva essere acquistata. Le indagini sono andate avanti per diversi mesi, ma soltanto nei giorni scorsi gli inquirenti sono riusciti a mettere insieme tutte le prove e la documentazione utile a far scattare il provvedimento restrittivo nei confronti dei quattro giovani tolentinati. 

Ma questo potrebbe essere soltanto un primo tassello di un puzzle molto complesso del quale i carabinieri del capitano Eugenio Stangarone stanno cercando di trovare la soluzione per poter stroncare definitivamente lo spaccio di sostanze stupefacenti a Tolentino. Infatti, malgrado l'attività incessante dei carabinieri in questo campo, in maniera quasi quotidiana vengono allo scoperto episodi inquietanti che lasciano intendere come gli stupefacenti siano ampiamente diffusi nel tessuto sociale. Ulteriori sviluppi delle indagini potrebbero arrivare, comunque, giù nei prossimi giorni. 

10
DIC

I parcheggi coperti bersaglio dei vandali

Sono diverse le segnalazioni che da qualche tempo stanno arrivando da parte dei cittadini per lo stato di incuria in cui versano i parcheggi coperti cittadini. 

Nello specifico si fa riferimento a quello di viale Matteotti, a quello di via Filzi e a quello in via Foro Boario. Alcuni cittadini, infatti, lamentano il fatto che questi parcheggi, ormai da mesi se non da anni, siano diventati per tante persone dei garage personali dove parcheggiare le proprie auto per tutto il tempo che si vuole o, addirittura, per lasciarci marcire vecchie auto, alcune delle quali sarebbero anche sprovviste di regolare tagliando assicurativo. 

Ma c'è di più: queste automobili lasciate incustodite, soprattutto di notte, diventano facile bersaglio dei vandali che si divertono a rompere fari, specchietti e quanto altro incontrano sulla propria strada. Il tutto con una evidente situazione di pericolosità per chi, invece, voglia parcheggiare in quelle strutture. 

Per questo motivo viene richiesta da parte dei cittadini una maggiore vigilanza nei tre parcheggi coperti, oltre a un controllo effettivo sulle autovetture che si trovano lì ferme da mesi e mesi per verificare se le stesse abbiano titolo, letto come assicurazione e bollo in regola, per poter sostare liberamente o debbano essere rimosse. 

10
DIC

Testata all’avversario

Ha avuto un brutto e inaspettato epilogo la gara in programma sabato fra lo Juventus Club e il Pioraco, valida per il campionato di Seconda Categoria girone F. Una partita anche piacevole, agonisticamente tirata fra i padroni di casa ultimi in classifica e un Pioraco che mirava ad agganciare le zone alte. Lo Juventus Club, peraltro, lamentava l'assenza di numerosi giocatori per squalifica e in settimana aveva ufficializzato il cambio di allenatore sciogliendo consensualmente il rapporto con Fausto Bettucci. Quando mancava poco più di un quarto d'ora alla fine, con lo Juventus Club in vantaggio per due a uno, grazie a una doppietta di Giacconi, è accaduto l'imprevedibile: un giocatore del Pioraco si è avvicinato alla panchina dello Juventus Club dicendo qualcosa all'allenatore locale che è rimasto fermo. Il giocatore, invece, ha continuato ad avanzare verso il tecnico che gli ha rifilato una testata in pieno volto. A quel punto parapiglia generale con il direttore di gara che ha mandato tutti anzitempo negli spogliatoi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il 118: le condizioni del giocatore non sono preoccupanti, ma non è da escludere uno strascico alla vicenda. 

27
NOV

Cordoglio per la morte del prof. Nicola Raponi

Ieri mattina è giunta a Tolentino la notizia della scomparsa del prof. Nicola Raponi.
Il Sindaco Luciano Ruffini ha immediatamente inviato alla famiglia un messaggio di condoglianze, a nome personale, dell’Amministrazione Comunale e della Città tutta.
Il prof. Nicola Raponi, era molto conosciuto e stimato a Tolentino dove era nato nel 1931.
Insigne studioso, archivista, era docente di Storia Moderna presso l’Università Cattolica di Milano e da sempre aveva mantenuto contatti con la città natia dove aveva contribuito alla nascita ed alla crescita di importanti associazioni e sodalizi culturali, tra cui L’Unitre. E’ stato Presidente del Comitato organizzatore del Bicentenario del Trattato di Pace di Tolentino ed aveva contribuito alla pubblicazione dei “Quaderni del Bicentenario” di cui era Direttore editoriale.
Noto ed apprezzato a livello internazionale, ha pubblicato diversi libri e ricerche. Inoltre ha partecipato ad importanti convegni in qualità di relatore e moderatore.
Nicola Raponi – ha scritto il Sindaco Ruffini – è stata una personalità a cui non solo Tolentino, ma l’Italia tutta, devono riconoscenza per il grande impegno nello studio e per le tante pubblicazioni realizzate. Uomo di grande personalità e rettitudine morale, resterà sempre, per noi tutti, un esempio di fulgida intelligenza e impegno civico. Sempre disponibile, professionale ed animato da una grande passione per lo studio, ha saputo farci comprendere, in ogni sua più piccola sfaccettatura, gli eventi più importanti della nostra storia. Il suo era un linguaggio erudito che poteva essere compreso anche dai non esperti. Animato da una grande voglia di conoscenza e di sapere, è sempre stato prepositivo e ha collaborato fattivamente con diverse Amministrazioni Comunali, in maniera disinteressata e con l’intento di divulgare i fatti storici che hanno visto Tolentino protagonista.
I funerali del prof. Nicola Raponi si svolgeranno mercoledì mattino a Milano, città dove risiedeva da anni con la moglie e le figlie. La salma giungerà a Tolentino mercoledì 28 novembre dopo le ore 18 alla Basilica di San Nicola dove, nell’Oratorio di San Nicola, sarà allestita una camera ardente. Giovedì 29 novembre, alle ore 10.30 si terrà la funzione funebre. 

19
NOV

Messaggio di cordoglio per la scomparsa di Piero Ciarapica

Il Sindaco di Tolentino Luciano Ruffini ed il Presidente del Consiglio Comunale Gianni Principi, appresa la notizia della prematura scomparsa di Piero Ciarapica hanno inviato alla famiglia un messaggio di cordoglio a nome di tutta l’Amministrazione Comunale e di tutta la Città.
Di lui – scrivono il Sindaco ed il Presidente del Consiglio - ricorderemo oltre alle doti di uomo e di insegnante, il grande esempio di amore autentico per la sua Tolentino. Piero Ciarapica è stato un attento osservatore e conoscitore della realtà tolentinate che ha saputo descrivere con grande passione i luoghi ed i personaggi di una epoca a noi comunque molto vicina.

Piero Ciarapica, insegnante elementare, giornalista, è stato per molto tempo corrispondente da Tolentino per Il Messaggero. Si è occupato sia di cronaca che di politica che di sport. Ha pubblicato diversi libri molti dei quali dedicati a raccontare la vita quotidiana dei primi anni ’50 del secolo scorso. 

19
NOV

Presi con i documenti falsi

Nuova operazione dei carabinieri della locale stazione nell'ambito del controllo del territorio. Nella serata di venerdì, gli uomini del maresciallo Patrizio Ciabocco hanno intercettato due stranieri che passeggiavano per il centro. Alla richiesta di documenti, i due hanno dichiarato di averli dimenticati e hanno fornito ai carabinieri delle generalità che sono poi risultate palesemente false. Il riscontro è stato possibile grazie alle impronte digitali che hanno portato all'identificazione dei due uomini. Si tratta di H.C., 24 anni, e E.K., 34 anni, entrambi di origine kosovara e sprovvisti del permesso di soggiorno. Ulteriori accertamenti hanno consentito di appurare che E.K. era già stato colpito da un provvedimento di espulsione dal nostro Paese, mentre ad H.C. non era stata accolta la richiesta di permesso di soggiorno. Per entrambi ci sono ora cinque giorni di tempo per lasciare l'Italia. I due cittadini kosovari sono anche stati denunciati alla competente autorità giudiziaria per aver fornito false dichiarazioni sulla propria identità. 

18
OTT

Operaio si suicida in fabbrica per il mutuo 

Si è suicidato in fabbrica per paura di non riuscire più a pagare il mutuo. Ieri mattina P.G., 43 anni residente a Pollenza ma originario di Tolentino, si è impiccato nello stabilimento della Meloni spa dove lavorava da tempo come operaio. Sposato e padre di un bimbo di sei anni, circa un anno fa aveva contratto un mutuo per l'acquisto di una casa. Era questa la preoccupazione che lo perseguitava. Ieri mattina si è recato al lavoro regolarmente e tutta la mattinata è trascorsa in modo tranquillo, tanto che nessuno dei suoi colleghi ha intuito quello che sarebbe accaduto più tardi. Era considerato da tutti un ottimo operaio, ma anche un tipo introverso. E infatti non ha confidato a nessuno l'angoscia che lo tormentava dentro. Sono stati i colleghi di lavoro a trovarlo nel magazzino dove si era recato per prendere un pezzo e da quale non era più uscito. Forse le sue preoccupazioni erano aumentate da settembre, da quando cioè, sua moglie aveva terminato un lavoro stagionale. Forse già da tempo aveva in mente di farla finita, o forse ha compiuto un gesto istintivo; resta il fatto che non ha lasciato nessun segnale, nessun messaggio alla famiglia. 

02
OTT

“Quei cani continuano a fare paura” 

Torna di attualità la vicenda relativa ai cani pericolosi che fece parlare a lungo qualche mese fa, quando un cane di razza corsa aveva sbranato un setter nella zona di viale Bruno Buozzi. 

Sono sempre i residenti in quella zona a manifestare la loro preoccupazione, perchè la situazione sarebbe sempre ad alto rischio e non sarebbero state prese le precauzioni richieste. 

Alcuni residenti della zona di via Vaglie, scuola Grandi e parco Sonia sono ancora preoccupati perchè episodi simili sarebbero ricorrenti da tempo, anzi da anni: si rinvengono cagnolini e altri animali squartati, così come ricordano il fatto che di primo mattino il corso si era avventato contro una ragazza che si trovava ferma in auto con il motore acceso.

Era stato chiesto l'intervento del servizio veterinario scrivono i residenti che, tra l'altro, era a conoscenza da tempo della pericolosità dei cani corso che sono addirittura due e spesso fuggono da casa insieme. I residenti chiedono che vengano prese adeguate misure per evitare ai cani di scappare: qualche giorno fa, sottolineano ancora gli abitanti del quartiere, sono stati avvistati entrambi verso il parco Sonia. 

Cosa dobbiamo aspettare? chiedono che assalgano una persona? Perchè il servizio veterinario non è ancora intervenuto per fare in modo che i proprietari costruiscano box adeguati per non farli fuggire o impongano di tenerli legati o, addirittura, tenendo in osservazione gli animali al canile, vista la pericolosità? Ci chiediamo se per fare sì che ognuno sia libero e tranquillo di passeggiare con i propri amici al guinzaglio debba far intervenire il sindaco.... Tutto questo, senza colpevolizzare minimamente gli animali. 

Evidentemente chi li tiene non è in grado di gestirli. I due cani corso hanno un'indole particolare. Sono cresciuti come cani da guardia, pronti ad azzannare chiunque si avvicini, e non certo come cani da compagnia. Ragione per cui, da tempo si doveva provvedere ad adeguate misure di sicurezza per non mettere a repentaglio la vita di bestioline innocue che passeggiano al guinzaglio oppure, cosa ancora più importante, l'incolumità dei proprietari che con loro vanno in giro. 

Una questione estremamente delicata che ormai, dunque, si protrae da diverso tempo e crea comprensibile preoccupazione in chi abita nella zona a monte di viale Bruno Buozzi, soprattutto nei proprietari di cani piccoli e meno piccoli. 

E a distanza di mesi dal fatto che ha visto coinvolto il setter e la sua padrona, stavolta chiedono interventi capaci di risolvere una volta per tutte la situazione. Un’attesa che dovrebbe trovare presto una risposta anche per restituire la serenità nei residenti dle quartiere. 

26
SET

Niente caffè. Cliente lo picchia e gli sfascia il locale

Il barista si rifiuta di servirgli il caffè. Lui va su tutte le furie e lo aggredisce. Poi scoppia il finimondo. 

E' successo domenica notte, intorno all'una, al Nirvana Rock Cafè, a Casette Verdini di Pollenza. Del caso se ne stanno occupando gli agenti della Questura di Macerata, che hanno raccolto la denuncia della vittima dell'aggressione. 

Si tratta di Federico Mariucci, titolare del bar. Al personale della Volante, giunto sul posto subito dopo l'accaduto, ha riferito che un uomo (del quale forniva la descrizione), era entrato poco prima nel bar chiedendo un caffè. Ma dato che la macchina era stata già spenta e pulita, Mariucci ha risposto che non era possibile. 

E l'avventore - Francesco Maria Sechi, 34 anni, di Tolentino - non l'ha affatto presa bene. Visibilmente alterato, prima avrebbe aggredito verbalmente un altro cliente e poi si sarebbe scagliato contro il barista. Pugni al volto e calci, sempre stando alla denuncia, fino a farlo stramazzare a terra stordito.

L'aggressore, che avrebbe picchiato a più riprese il commerciante anche con una bottiglia, è andato oltre, procurando danni al locale per alcune migliaia di euro dopo aver raccolto da terra le banconote di sua proprietà che prima aveva lanciato in aria a mo' di sfida. Lo stesso Mariucci ha anche denunciato agli agenti che Sechi avrebbe preso il denaro contenuto nel registratore di cassa (circa 1.000 euro) prima di allontanarsi a bordo della sua autovettura. 

Il giovane tolentinate è stato immediatamente bloccato dai poliziotti della Volante, che hanno trovato l'aggressore in possesso di circa 6.000 euro in contanti. Nell'auto sono spuntati anche tre spinelli confezionati e pronti per l'uso, nonché un coltello a serramanico di genere proibito. A Sechi sono stati contestati i reati di rapina, detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente, danneggiamento aggravato e detenzione di un coltello. Il giovane è stato successivamente accompagnato nella casa circondariale di Camerino. L'indagine è coordinata dal sostituto procuratore Andrea De Feis mentre l'indagato è difeso dall'avvocato Sergio Ariozzi. Per Federico Mariucci una nottata infernale, da dimenticare quanto prima. L'aggressione, come detto, ha avuto come teatro il Nirvana Rock Cafè, uno dei luoghi di ritrovo più gettonati da parte dei giovani. Un locale che, lasciato alle spalle l'isolato episodio di domenica notte, potrà continuare a far parlare di sé per cortesia e qualità del servizio. 

03
SET

Anziana muore in casa trovata dopo due giorni 

Non la vedevano uscire di casa ormai da qualche giorno e così, preoccupati per le sorti della loro anziana vicina, hanno deciso di chiamare i carabinieri per verificare cosa fosse successo. E, purtroppo, i vicini di casa di Maria Mari avevano visto giusto: la donna era morta ormai da diverse ore. I fatti che hanno portato a questo ennesimo dramma della solitudine si sono verificati ieri pomeriggio in una abitazione di viale dei Cappuccini. Maria Mari, 87 anni, viveva da sola, ma aveva instaurato un rapporto di profonda amicizia con tutti i vicini di casa che la consideravano un pò la nonnina del palazzo. Fino all'altro giorno l'avevano vista uscire come sempre, per andare alla messa, per una passeggiata o per fare la spesa. Poi di Maria si era persa ogni traccia: nessuno l'ha più vista e non rispondeva al campanello di casa. Inevitabile la preoccupazione che ha portato ad avvertire i carabinieri. Quando i militari sono arrivati sul posto, hanno chiesto l'intervento dei vigili del fuoco che hanno sfondato la porta: Maria Mari si trovava riversa in bagno, morta da almeno due giorni. Nessun dubbio sulle cause naturali del decesso, causato da un arresto cardiocircolatorio, tanto che l'autorizzazione alla rimozione della salma è stata data praticamente subito dopo l'ispezione cadaverica esterna. I rilievi sono stati svolti dai carabinieri della stazione di Tolentino. 

27
AGO

Picchiò la madre, allontanato dal giudice 

Una nuova misura cautelare è stata emessa dal Gip del Tribunale di Macerata a carico del trentenne tolentinate, M.P., che qualche settimana fa era finito in manette dopo aver aggredito i carabinieri. Il giovane, alle prese da tempo con diverse problematiche, era stato fermato dai carabinieri dopo la segnalazione della mamma alla quale, secondo il racconto della donna, aveva rifilato un ceffone. Pare che il giovane non fosse nuovo a situazioni del genere. A suo danno erano state mosse le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. Una situazione difficile, molto complessa e soprattutto da arginare prima che potesse degenerare. Così, ieri è scattata la misura del Gip che ha preso per il trentenne la misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare. Il provvedimento è stato reso esecutivo dai carabinieri della locale stazione che si sono presentati nella casa dove il giovane vive con la famiglia e lo hanno invitato ad allontanarsi. Ora, per lui, sorge il problema del dove alloggiare nel periodo in cui resterà in vigore il provvedimento del Gip maceratese. Per la famiglia, comunque, si prospetta un periodo di maggiore tranquillità dopo le ultime, dolorose vicende. 

03
AGO

L’azienda Metalcrom distrutta dalle fiamme 

Non si sono ancora placate completamente le polemiche intorno all'incendio che il 27 maggio scorso ha colpito la Cartiera di via Foro Boario che ieri Tolentino ha rischiato di dover fronteggiare una nuova emergenza ambientale. Un altro incendio. Un'altra azienda a rischio, una ditta di lavorazioni galvaniche, anche se la zona dove è ubicata è certamente meno pericolosa di quella della cartiera.

Le fiamme si sono sviluppate ieri mattina intorno alle 11.30 in via Cristoforo Colombo, nella zona industriale poco distante dagli stabilimenti di Poltrona Frau, all'interno della Metalcrom srl, azienda di lavorazioni galvaniche.

Le modalità con le quali l'incendio ha preso il via e si è poi propagato arrivando a distruggere praticamente tutto il capannone sono al vaglio degli inquirenti. La scintilla, quasi sicuramente, è scoccata da uno dei macchinari utilizzati per la lavorazione dei materiali e da quel momento non è stato più possibile controllare l'incendio. Un rogo violento che in breve ha avvolto tutti i locali dell'azienda.

In quel momento, all'interno, si trovavano sei lavoratori e il titolare della ditta. Sono stati proprio i dipendenti presenti ad accorgersi del disastro che stava maturando e a chiedere subito aiuto. Tutti, dopo aver tentato in ogni modo di arginare la furia distruttiva del fuoco, si sono dovuti arrendere e cercare riparo all'esterno. Nessuno di loro è rimasto nè ferito nè intossicato. Nel frattempo sul posto sono arrivate le autobotti dei pompieri ma il fuoco aveva già compiuto la sua opera devastante e del capannone della Metalcrom è rimasto davvero poco.

Le fiamme sono state spente in poco tempo, ma della struttura è rimasto solo un annerito ricordo. Un dramma nel dramma. Difficile poter ipotizzare in questo momento il futuro dei dieci dipendenti della Metalcrom, come altrettanto difficile appare poter pensare a una rapida ripresa della produzione. Il fumo intenso sprigionatosi dal capannone in fiamme ha catalizzato l'attenzione di tanti curiosi, arrivando a raggiungere il centro cittadino.

Ma ha anche creato preoccupazione. La Metalcrom, infatti, si occupa di produzioni galvaniche, del trattamento di metalli tramite prodotti chimici e c'era il rischio concreto che potesse essere andato a fuoco anche qualche materiale tossico. Così, sul posto sono intervenuti i tecnici dell'Arpam per monitorare l'aria e verificare la presenza di eventuali agenti inquinanti. Fortunatamente le analisi hanno escluso qualsiasi tipo di emissione dannosa, scongiurando ogni tipo di inquinamento nocivo per le persone. Resta, comunque, il problema relativo al futuro della Metalcrom e delle dieci persone che ci lavorano. Un argomento che sarà al centro dell'attenzione nei prossimi giorni, quando per diversi lavoratori inizierà un lungo periodo di ferie forzato e certamente non gradito. La struttura, o meglio quello che ne rimane, è stata posta sotto sequestro dai carabinieri della stazione di Tolentino che stanno svolgendo le indagini per risalire alla causa precisa del rogo e per verificare il rispetto della normativa sulla sicurezza nei posti di lavoro. 

16
LUG

cordoglio Casadidio

Sabato 14 luglio è scomparso il Prof. Edmondo Casadidio. Personaggio di spicco del mondo culturale tolentinate, il Prof. Casadidio è stato per molti anni Direttore Didattico delle Scuole elementari di Tolentino. Il Sindaco Luciano Ruffini ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia, esprimendo a nome di tutta la Città e dell’Amministrazione Comunale, il rammarico per perdita di una personalità che si è prodigata per la crescita culturale di Tolentino. Attivissimo come ricercatore e studioso, al Prof. Casadidio si devono diverse pubblicazioni sulla storia cittadina ed alcuni importanti approfondimenti su monumenti e specifici periodi e fatti storici.
Uomo di grande levatura morale e civile ha contribuito in maniera determinante nella formazione di tanti giovani e soprattutto verrà ricordato per il suo impegno all’interno del mondo associazionistico culturale locale. 


11
GIU

Droga e furti, serie di denunce 

Una vasta operazione su tutto il territorio della Compagnia guidata dal capitano Eugenio Nicola Stangarone è stata attuata tra venerdì e sabato dai carabinieri con buoni risultati.

A Tolentino gli uomini del Nucleo Operativo del luogotenente Antonio Chiarini hanno fermato R.R., 42 anni, imbianchino, albanese, in regola con il permesso di soggiorno. L'uomo, già noto ai carabinieri, è stato sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, anche in una sorta di dependance in suo possesso nel territorio di Caldarola, e trovato in possesso di circa cinque grammi di cocaina e di due bilancini di precisione. E' stato denunciato in stato di libertà per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Sempre a Tolentino è finito nei guai un giovane romeno, V.H., 23 anni, operaio, regolarmente residente in città. Il ragazzo è stato trovato in possesso di valori bollati del valore di 600 euro dei quali non è stato in grado di fornire la provenienza. Gli inquirenti ritengono possa trattarsi del frutto di uno dei colpi messi recentemente a segno a danno di tabaccherie del posto e per questo motivo lo hanno denunciato a piede libero con l'accusa di ricettazione. I valori bollati sono stati sequestrati e torneranno a disposizione del Monopolio di Stato.

A Urbisaglia i carabinieri del maresciallo Rosario Cianci, al termine di una serie di minuziose indagini, sono risaliti agli autori di un furto perpetrato il 31 maggio scorso a danno di un'autovettura in sosta all'Abbadia di Fiastra. Quel giorno i malviventi avevano preso di mira una Fiat Uno di proprietà di un morrovallese e, dopo aver infranto un finestrino, erano riusciti ad appropriarsi di circa 600 euro in contanti.

Le indagini hanno portato sulle tracce di due nomadi residenti a Foligno pluripregiudicati. Si tratta di R.T., 41 anni, e M.V., 29 anni, per i quali è scattata la denuncia a piede libero per furto aggravato in concorso. Le indagini dei carabinieri stanno proseguendo per verificare se i due si siano resi responsabili di ulteriori atti criminosi nella nostra zona. Infine, a San Ginesio gli uomini del maresciallo Paternuostro hanno fermato un uomo risultato ad un controllo essere di nazionalità nigeriana e di risiedere a Padova. L'extracomunitario, però, era sprovvisto del regolare permesso di soggiorno per dimorare in Italia e per questo motivo è stato accompagnato in questura dove sono state avviate le pratiche di espulsione dal nostro Paese. Una serie di servizi attuati dunque in maniera capillare sul territorio coperto dalla Compagnia dell’Arma. 

30
MAR

Ballini fuori pericolo, arresti convalidati per la coppia 

E' fuori pericolo Mauro Ballini, il barista 35enne che nella notte fra venerdì e sabato scorsi aveva ingerito in involucro contenente circa cinque grammi di cocaina. I medici dell'ospedale di Civitanova, dove era stato ricoverato in condizioni gravissime, hanno sospeso il coma farmacologico cui il giovane era stato sottoposto e ne hanno disposto il trasferimento dal reparto di rianimazione in un’altra sezione dell'ospedale. Ballini, infatti, necessiterà ancora di altri giorni di cure. Per sua fortuna lo stupefacente era stato tagliato in maniera consistente, tanto che il principio attivo di droga si può quantificare intorno a un grammo e mezzo su cinque. Due grammi avrebbero ucciso il ragazzo praticamente sul colpo.
Nel frattempo ieri mattina sono stati convalidati gli arresti di Sauro Dignani, 46 anni, commerciante tolentinate, e della sua convivente Oksana Truda, ucraina, ballerina, arrestati dai carabinieri della Compagnia di Tolentino in quanto ritenuti i pusher che avevano fornito lo stupefacente al ragazzo. Per entrambi gli arrestati è stata confermata la misura cautelare del carcere. L'avvocato Federico Valori, che difende la coppia, ha dichiarato che nei prossimi giorni si attiverà per chiedere una diversa graduazione delle misure cautelari. In sostanza, il legale cercherà di ottenere gli arresti domiciliari perlomeno per la ragazza. I due, nel tardo pomeriggio di sabato, erano stati trovati nell'abitazione di Dignani dove sopra un tavolo c'erano quaranta grammi di cocaina, un piccolo quantitativo di hashish, materiale da taglio e una consistente somma di denaro. 

27
MAR

Acquirente in coma, spacciatore arrestato 

Un giovane commerciante sta lottando fra la vita e la morte nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Civitanova dopo aver ingerito un involucro contenente circa cinque grammi di cocaina per eludere una perquisizione domiciliare. I carabinieri, intanto, hanno già individuato e arrestato il pusher che gli aveva fornito lo stupefacente, il tolentinate Sauro Dignani, e una sua presunta complice di origine ucraina. I fatti si sono verificati tutti lo scorso fine settimana e hanno preso il via nella notte fra venerdì e sabato da una perquisizione domiciliare che i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Tolentino, nel quadro di un'indagine condotta da tempo e finalizzata allo smantellamento di una rete di spacciatori di cocaina molto fiorente in città, effettuano su delega dalla Procura della Repubblica di Macerata nell'abitazione di M.B., 35 anni, commerciante del luogo. Le operazioni di perquisizione nell'abitazione del giovane danno esito negativo. Anche se il commerciante dà l'impressione di essere piuttosto nervoso, i carabinieri, dopo aver eseguito l'atto di polizia giudiziaria, si allontanano dalla casa dove, apparentemente, non era nascosto nulla di compromettente. 

Il dramma si consuma nelle ore successive. Il ragazzo inizia a sentirsi male e chiede alla moglie di aiutarlo. La donna, cominciando ad avere sentore che ci fosse qualcosa di strano, domanda al marito, per poterlo aiutare, se sapeva da che cosa potessero dipendere gli atroci dolori addominali che riferiva di provare. Nonostante le sue condizioni fisiche peggiorino di minuto in minuto, il giovane prima risponde in modo evasivo, poi confessa alla moglie di aver ingerito al momento dell'ingresso dei carabinieri in casa e all'insaputa di tutti, un involucro contenente circa cinque grammi di cocaina, acquistata poco prima. Sul posto è subito arrivata un'ambulanza del 118 che ha provveduto a trasportare il giovane commerciante prima all'ospedale di Macerata e poi in quello di Civitanova, più attrezzato per questo tipo di casi, dove è arrivato in fin di vita. M.B. è ricoverato in coma profondo per overdose da ingestione di oppiacei. Dei fatti viene informato il nucleo operativo dei carabinieri che fa subito partire le indagini per risalire allo spacciatore che aveva fornito la cocaina al commerciante. Perquisizioni a raffica, riscontri incrociati attraverso le utenze telefoniche, fino a quando non vengono raccolti gravi indizi a carico di una coppia di Tolentino: lui, Sauro Dignani, 46 anni, commerciante già noto alle cronache per analoghi trascorsi; lei, Oksana Truba, ucraina, ballerina. La conseguente perquisizione nell'abitazione della coppia dà ragione ai militari in quanto i due vengono colti sul fatto proprio durante la preparazione di ulteriori dosi da spacciare. Il tavolo era, infatti, apparecchiato per bene: trovati e sequestrati circa 40 grammi di cocaina, due grammi di hashish, materiale da taglio e per il confezionamento della sostanza, un bilancino di precisione e 8.700 euro che i militari presumono essere provento dell'attività di spaccio. I due sono stati arrestati in flagranza di reato e tradotti in carcere a Camerino a disposizione dei pubblici ministeri Andrea Laurino e Antonella Redaelli della Procura di Macerata che dirigono le indagini. Dovranno rispondere di detenzione e spaccio di droga e lesioni personali gravissime. Soltanto un mese fa Dignani, difeso dall'avvocato Federico Valori, è stato condannato a 4 anni e ventimila euro di sanzione nell'ambito dell'operazione Grand Prix, condotta nel Fermano ai confini con la provincia di Macerata in cui venne smantellata una delle reti più consistenti dello spaccio e del traffico di sostanze stupefacenti. L'udienza di convalida per i fatti di venerdì si terrà verosimilmente domattina. Dignani, intanto, tramite l'avvocato Federico Valori, fa sapere di essere sconvolto per le condizioni del giovane commerciante e che la sua compagna ucraina è estranea all'attività di spaccio: connivente ma non complice. 

27
MAR

cordoglio Padre Ermanno Buizza

Il Sindaco di Tolentino Luciano Ruffini, unitamente al Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Belli, appresa la notizia della prematura scomparsa di Padre Ermanno Buizza ha inviato a nome di tutta la Città, della Giunta del Consiglio Comunale e dell’Amministrazione comunale un messaggio di cordoglio al Priore della Basilica di San Nicola Padre Luciano De Michieli ed a tutta la Comunità Agostiniana. 

Padre Ermanno Buizza per molti anni ha fatto parte della Comunità Agostiniana della Basilica di San Nicola di Tolentino e tra i vari incarichi ha ricoperto quello di “Economo”.

Con gran impegno ha contribuito fattivamente alla crescita religiosa del Santuario ed ha saputo anche collaborare per la buona riuscita dei tanti restauri che, ultimamente, hanno interessato il complesso monumentale della Basilica di San Nicola. 

A tutti i tolentinati mancheranno la sua grande umanità, la sua infinita comprensione e la sua spiritualità. In tutti questi anni ha saputo interpretare e trasmettere a tutti i più alti valori del messaggio di San Nicola. 

21
MAR

Le lacrime di Ruffini per l’addio a Musso 

Non è un addio, ma solo un arrivederci: con questo messaggio di speranza centinaia di persone hanno salutato per l'ultima volta ieri mattina Paolo Musso, il consigliere comunale stroncato ad appena 39 anni da una tremenda e implacabile malattia. 

Il tempio dello Spirito Santo non è riuscito a contenere quanti hanno voluto stringersi intorno al dolore straziante della famiglia. Presenti praticamente tutti i consiglieri comunali, sindaco in testa, a testimoniare la grande stima che tutti avevano nei confronti di Paolo Musso, consigliere comunale da due legislature nel gruppo di Forza Italia, movimento che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 1994 in città. 

Presenti anche tanti amici, i titolari e i dipendenti della Fonderia Fioretti dove Paolo lavorava come impiegato da qualche anno, semplici conoscenti. La santa messa è stata celebrata da don Francesco Cocilova che, nelle sue parole, ha cercato di portare conforto a una famiglia distrutta. Struggente il dolore della moglie Catia, dei genitori Sergio e Fiorenza, delle sorelle e di tutti i parenti ancora increduli di fronte a un destino tanto crudele. 

Al termine della funzione religiosa è stato il sindaco, Luciano Ruffini, ad alzarsi dalla prima fila dove era seduto e ad avvicinarsi al microfono per portare il suo ricordo di Paolo. Dopo poche parole, Ruffini non è riuscito a trattenere la sua sincera e profonda commozione. Politicamente la pensavano in maniera diversa, ma Paolo aveva tutte le doti per essere un buon amministratore. Arrivava in consiglio comunale sempre preparato, approfondiva gli argomenti ed era sempre di stimolo per l'Amministrazione. Indimenticabili le partite di calcio che abbiamo giocato insieme con la squadra dei politici e Paolo reggeva da solo tutta la nostra difesa. Ci mancherà infinitamente. 

Un lungo applauso ha salutato le parole del sindaco, che ha abbracciato i familiari di Musso chiusi nel loro dignitoso dolore. Dopo Ruffini ha preso la parola il capogruppo di Forza Italia, Giuseppe Pezzanesi, con sul volto i segni di chi ha perso uno degli affetti più cari. 

Paolo ha lottato fino alla fine, non voleva mollare. Pochi giorni fa mi ha telefonato, dicendomi che era talmente debole da non riuscire a fare più di due telefonate al giorno. Per me era come un fratello e lascia un vuoto incolmabile. Al termine del suo intervento Pezzanesi si è stretto in un lungo e forte abbraccio con il papà di Paolo. 

E' stato il cognato di Paolo, Roberto, a portare il ringraziamento della famiglia agli intervenuti, ricordando che domenica prossima, sempre nella chiesa dello Spirito Santo, si terrà una santa messa di suffragio. Il mesto corteo si è incamminato dalla chiesa verso il cimitero comunale. Una lunga fila perchè quasi tutti hanno voluto accompagnare Paolo verso la sua ultima dimora. La benedizione della bara è stato l'atto che ha preceduto la sepoltura. Il feretro è stato calato nella nuda terra, come a dimostrare per l'ultima volta la grande umiltà e dignità che avevano caratterizzato la sua breve ma intensa esistenza. Ora resta solo un dolore che niente potrà mai colmare, ma nessuno potrà mai dimenticare il passaggio su questa terra di una persona tanto speciale. 

20
MAR

Auto esplode, strage sfiorata in viale Veneto 

Poteva essere una strage. L'esplosione di una macchina alimentata a gas propano liquido parcheggiata in viale Vittorio Veneto a seguito del tamponamento subito da una moto ha scatenato il panico e una comprensibile paura in quanti hanno sentito le loro case tremare a seguito del violento scoppio.

Soltanto per un puro caso una tranquilla domenica pomeriggio non si è tramutata in tragedia e in tanti sono ancora a chiedersi cosa sarebbe potuto accadere se nel momento della deflagrazione da quelle parti fosse passato qualcuno. Ma andiamo per ordine. Intorno alle 19.15 di domenica pomeriggio una Aprilia 125 condotta da Tiziano Ballini, tolentinate di 28 anni, per cause in corso di accertamento finisce contro una Fiat Tipo di proprietà di un altro tolentinate, Alessandro Calzetti, che stava passando qualche minuto nel vicino circolo ricreativo.

L'urto è violentissimo e il giovane resta ferito a terra, mentre la moto schizza diversi metri più avanti. I soccorsi arrivano in pochi secondi, così come l'ambulanza del 118 anche perchè c'è da sbrigarsi: la Fiat Tipo, infatti, sta prendendo fuoco. Il giovane centauro viene portato in ambulanza a Macerata, ma soltanto pochi secondi dopo che il mezzo di soccorso si è allontanato l'auto esplode. Un boato fortissimo, i pezzi dell'auto che schizzano a centinaia di metri di distanza, le fiamme che avvolgono un'altra auto, la Peugeot 106 di Francesco Feliziani, giovane allenatore della locale squadra di pallavolo, che in quel momento si trovava a casa della fidanzata.

La gente è sconvolta: c'è chi pensa al terremoto, chi a un attentato vedendo le fiamme levarsi altissime. Solo un miracolo evita che qualche persona transiti in quel momento e si faccia male. I vigili del fuoco, allertati mentre la macchina stava prendendo fuoco, arrivano da Macerata soltanto venti minuti dopo: il distaccamento di Tolentino era chiuso a causa della carenza di personale. Una questione sulla quale ci sarà da riflettere. Anche un albero viene interessato dall'incendio, ma una volta sul posto i vigili del fuoco riescono a spegnere tutto in breve tempo. Per fortuna.

Una folla di curiosi si è radunata in breve tempo sul posto, tenuta a distanza dai carabinieri impegnati a svolgere tutti i rilievi del caso per stabilire le cause esatte dell'incidente. Tiziano Ballini, invece, è stato ricoverato in prognosi riservata a Macerata.

Il giovane dovrebbe aver subito fratture in diversi punti del corpo, ma i soccorritori dicono che è sempre stato vigile e anche all'ospedale era cosciente, affermando, però, di non ricordare nulla del terribile incidente. Tutti i mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro dai carabinieri. 

19
MAR

messaggio di cordoglio per la prematura morte del Consigliere Comunale Paolo Musso

Diamo diffusione del messaggio di cordoglio, per la prematura morte del Consigliere Comunale Paolo Musso, del Sindaco di Tolentino Luciano Ruffini e del Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Belli.

Vorremmo esprimere il dolore del nostro animo nell'aver appreso la triste notizia della prematura scomparsa di Paolo Musso. E' orribile quanto accaduto. Paolo Musso era una persona, intelligente, disponibile, educata, adorabile e piena di vitalità. 
Tolentino, in queste ore, perde un giovane che molto si è speso per la crescita politica, sociale e culturale di tutta la cittadinanza.
La morte di Paolo Musso lascia un segno indelebile nei nostri cuori e nelle nostre coscienze.
La sua attività in seno al Consiglio Comunale, in tutti questi anni, è stata segnata dal suo costante rispetto delle istituzioni e dei ruoli, anche nelle fasi di contrapposizione che maggioranza e minoranza, spesso, si trovano inevitabilmente a instaurare. I suoi interventi, sempre precisi e fondati, al di là delle mere posizioni politiche, erano ispirati da un grande amore per la nostra città e dalla ricerca di accrescerne ogni suo aspetto.
Noi tutti lo ricorderemo con affetto, tenendo sempre a mente le sue qualità morali, civili e culturali, così come ricorderemo per sempre la pacatezza e la serenità che erano componenti essenziali del suo stile personale, le quali si sono sempre coniugate con la coerenza e la fermezza delle idee e dei comportamenti.
La scomparsa di Paolo Musso è una grave perdita per tutta la Città di Tolentino. 
In questa tristissima circostanza, vogliamo esprimere a nome della Città, del Consiglio Comunale, della Giunta e dell’Amministrazione comunale tutta, i sentimenti di sincero e commosso cordoglio e la nostra sentita personale partecipazione al gravissimo lutto che ha colpito la Famiglia Musso e la Famiglia Medei ed in particolare la moglie Catia e le figlie Federica e Francesca.



         Giuseppe Belli                                                                       Luciano Ruffini
Presidente del Consiglio Comunale                                              Sindaco di Tolentino






Anche l’Ufficio Stampa esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Paolo Musso, uomo capace e brillante che ha saputo vivere con slancio e coerenza le sue nobili scelte.

Luca Romagnoli
Ufficio Stampa





La Redazione del portale "Tolentinonline.com" si unisce al cordoglio della famiglia Musso colpita dalla prematura scomparsa del figlio Paolo.

Redazione Tolentinonline.com
Giulio Rossi

06
MAR

Cane sbranato durante la passeggiata 

Si è svolto tutto in una frazione di secondo: il corso attacca il setter senza che nessuno riesca a intervenire. Pochi attimi e si consuma il dramma: il setter muore dopo aver cercato di difendersi in qualche modo, mentre il corso torna tranquillo. E' successo ieri pomeriggio in via Vaglie, una zona periferica nei pressi di viale Buozzi scelta spesso dai proprietari dei cani per portare a passeggio i loro animali. E così è stato anche ieri. Due donne del posto sono u