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Con la costituzione del Comune, che aveva
un’amministrazione propria, Tolentino acquisì autonomia nei confronti
del Monastero di Rieti. La comunità cercò di espandersi nei territori
vicini e, contemporaneamente, ebbero luogo i primi insediamenti degli
ordini religiosi “mendicanti”, i Francescani e gli Agostiniani. La
presenza di due santi, Tommaso Capeccioni da Tolentino francescano, e
Nicola agostiniano, portò particolare prestigio alla città.
Soprattutto grazie a San Nicola, Tolentino divenne meta di
pellegrinaggi, che ancora oggi la rendono famosa in tutto il mondo. Gli
anni successivi trascorsero nell’incertezza fra alleanze e discordie.
Nel 1357, a seguito delle Costituzioni Egidiane, Tolentino venne
inserita tra le Città Medie e, successivamente, posta sotto il
vicariato di Rodolfo II Varano, capitano delle truppe pontificie. Il
dominio dei Varano non fu gradito ai tolentinati, e nel 1434 la protesta
culminò con l’uccisione di Berardo Varano. Dopo il tentativo di
Francesco Sforza di occupare Tolentino, il paese ritornò sotto il
dominio diretto del Pontefice. Nel 1586 Sisto V elevò Tolentino a Città
e Diocesi, unendola alla Diocesi di Macerata.
Il 17 febbraio 1797 Tolentino
fu protagonista di un avvenimento di fondamentale importanza storica: nelle
sale di Palazzo Parisani venne siglato il trattato fra Napoleone Bonaparte e
la delegazione della Santa Sede in rappresentanza di Pio VI. Con la firma di
questo trattato la Chiesa rinunciò al potere temporale, cedendo
contestualmente possedimenti e un gran numero di opere d’arte ai francesi.
Nel 1815 Tolentino fu sede di quella che viene considerata la prima battaglia
per l’Indipendenza Italiana, la Battaglia della
Rancia, nella quale si
scontrarono gli Austriaci e i Napoletani di Gioacchino Murat.
Negli
anni successivi molti furono i tolentinati che parteciparono con valore ai
moti insurrezionali e alle varie guerre per l’Indipendenza, fino alla
nascita del Regno d’Italia. Tolentino fu una delle città protagoniste di
quel Risorgimento che vide la rinascita dell’Italia sotto ogni aspetto, fino
alla fine della Prima Guerra Mondiale, quando malgrado la diffusa depressione
postbellica, riuscì a proporre iniziative economiche e culturali di primo
piano. E’ di quel periodo la diffusione della corrente elettrica anche nelle
zone di campagna da parte dell’Azienda Elettrica e la costruzione dello
stabilimento termale di Santa Lucia. Nella Seconda Guerra Mondiale molti
tolentinati caddero sui campi di battaglia e dettero un contributo
determinante alla lotta partigiana, per la quale la Città ricevette la
Medaglia d’Argento al valore civile. |
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